venerdì, 29 luglio 2016 - Direttore: Antonio Gigliotti

Editoriali

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4 gennaio 2016

TASSE: PAGARE TUTTI PER PAGARE MENO (???)

dott. gigliotti
Cari amici,
è passato il Natale, è passato anche il Capodanno, i “botti" li abbiamo sparati tutti ma ce ne sono alcuni che continuano ad echeggiare nell’anno nuovo. Uno fra tutti? Quello sull’evasione: “Se paghiamo tutti, paghiamo meno”.

Era stato prima il nostro Presidente del consiglio in occasione degli auguri di Natale, e poi il Presidente della Repubblica nel suo discorso rivolto alla nazione. Tutti e due d’accordo: è necessario combattere l’evasione.

Auspicio condivisibile. Siamo un popolo di evasori cronici. Lo dicono i numeri. Pensate che in Europa la maglia nera è tutta nostra. L’ultimo dato della Tax Research di Londra attesta che l’Italia nel 2013 ha evaso 180 miliardi di euro, più del 10 % del PIL. In confronto a noi quei “dilettanti” degli spagnoli evadono solo per 72 miliardi.

Il tormentone “Se paghiamo tutti paghiamo meno”, tanto caro ai nostri politici ha contagiato anche Sergio Mattarella.
Ma il premier Matteo Renzi ha rilanciato, annunciando una serie di misure per abbassare le tasse. Come? Recuperando i soldi anche dalla lotta all’evasione.

Risultato: la pressione fiscale negli ultimi anni non soltanto non è scesa ma è addirittura aumentata.
E secondo Voi, le tasse aumentano perché non siamo capaci di sconfiggere l’evasione?

Cari amici, assolutamente No.

Nel 2006 i soldi recuperati dall’evasione ammontavano a 4,3 miliardi. Poi ogni anno sono aumentati, in media, di un punto e mezzo fino ad arrivare nel 2013 (sono dati pubblicati direttamente dall’Agenzia delle entrate) a 13,1 miliardi. E nel 2014 Rossella Orlandi, Direttore AE, ha dichiarato un nuovo record: sono stati riscossi 14,1 miliardi di euro.
Ma un cittadino comune che legge i dati si chiede: ” Ma dove spariscono tutti questi soldi?”.

Sono stati utilizzati per ridurre le tasse? Mi sembra di No.
Sono stati usati per sostenere quelle fasce di cittadini che vivono sotto la soglia di povertà? Direi di No.
Sono stati usati per rendere più “dignitosa” la vita di tanti pensionati costretti a mendicare? Mi sembra di No.
Sono stati impiegati per migliorare i servizi nelle città? Io credo di no, se pensate che ad esempio a Roma le strade di sera sono buie e a Milano per trovare un parcheggio libero sulla carreggiata pubblica bisogna affidarsi alla stella cometa (tanto per restare in tema natalizio).
Ma questo denaro non dovrebbe essere pubblico? Cioè servire alla causa dei comuni cittadini Evidentemente No! Finché non si taglierà davvero la spesa pubblica, la crociata contro gli evasori resterà l’attesa perenne di…Godot.
Rimane un dubbio: il Presidente del Consiglio nell’ultima manovra finanziaria ha detto addio alla tasi e questo ci fa enormemente piacere. Ma secondo voi il taglio sarà fatto colpendo la spesa pubblica oppure a deficit ? (e cioè aumentando il debito pubblico)..

Io, mio malgrado, la risposta ce l’ho. E mi ritrovo ancora una volta d’accordo con il tanto bistrattato “Divo Giulio”: “A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca!”.
Autore: Antonio Gigliotti

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Giancarlo COLUCCI05/01/2016

Povera Italia! alla fine degli anni '70 crisi delle nascite e noi ne abbiamo 4. Due sposati, vivono in DUE appartamentini, già dei nostri genitori, In tal caso, come si vede approfondendo la norma non spetta alcuna agevolazione. Qui siamo in pieno abuso di fiscalità, agevolazioni ad personam altro che semplificazione e l'uguaglianza?. Concordo pienamente: ERA MEGLIO NON FARE NULLA. Giancarlo Colucci - Sanremo

04/01/2016

Ahahaha .... se paghiamo tutti....ne spenderemo ancora di più...è un pozzo senza fondo, ma a chi vogliono farla credere

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