L'esperto risponde

11 ottobre 2017

Compensazioni e visto di conformità: la soglia è per singolo tributo

controllo - visto
Domanda - Dalla dichiarazione dei redditi PF2017 con riferimento al periodo di imposta anno 2016 il Quadro RX evidenzia dei crediti. In particolare ho maturato un credito Irpef per € 4.200,00 ed un credito per Imposte sostitutive per € 1.700,00. Volendo utilizzare tali crediti in compensazione al fine di non effettuare il pagamento del saldo e del primo acconto della Cedolare Secca la dichiarazione dovrà essere provvista di visto di conformità superando il limite di € 5.000,00 di crediti da utilizzare in compensazione?

Risposta - Il D.L. n. 50 del 24.04.2017 recante “Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli Enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo” convertito con modificazioni in Legge n. 96 del 21.06.20147 pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 144 del 23.06.2017 – Supplemento Ordinario n. 31 ha introdotto importanti novità in materia di visto di conformità nonché di soglie di compensazioni “libere”.

In particolare ha limitato la possibilità di effettuare compensazioni “orizzontali” libere portando il limite da € 15.000,00 a € 5.000,00. Tale nuova soglia si applica a decorrere dal 24.04.2017 data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.L. n. 50/2017.

Per completezza di informazioni ricordiamo che con il termine compensazioni “orizzontali” o “esterne” intendiamo la compensazione tra tributi di diversa natura (ovvero credito Iva utilizzato in compensazione per debito Irpef); mentre con il termine compensazioni “verticali” o “interne” intendiamo quelle riguardanti lo stesso tributo (per esempio credito Iva per debito Iva).

Detto ciò l’articolo 3 comma 3 del D.L. n. 50/2017 ha introdotto novità importanti anche in relazione alle modalità operative di compilazione del modello F24 in particolare con riferimento ai canali telematici.

In prossimità della ormai vicina scadenza dei termini di presentazione delle dichiarazioni dei redditi è opportuno quindi verificare, in presenza di crediti che il contribuente potrebbe aver interesse ad utilizzare in compensazione, se ricorra l’obbligo in relazione alle nuove disposizioni di apporre il visto di conformità.

Nel caso di specie è pur vero che i crediti complessivi che il contribuente intenderebbe utilizzare in compensazione superano la nuova soglia di € 5.000,00 ammontando infatti complessivamente a € 5.900,00.

In relazione a ciò si deve far esplicito riferimento alla Legge 147 del 23.12.2013 (Legge di Stabilità 2014) che all’articolo 1 comma 574 che introduce appunto l’obbligo di apposizione del visto di conformità nonché ai chiarimenti apportati dall’Agenzia delle Entrate nella propria Circolare n. 28/E del 25.09.2014 avente per oggetto per l’appunto “Visto di conformità per l’utilizzo dei crediti superiori a 15.000 euro - Art. 1, comma 574, della legge 27 dicembre 2013 n. 147”.
In particolare la Circolare al punto “6 – Modalità e ambito di applicazione dell’obbligo di apposizione del visto di conformità” precisa:
  • “… Come precisato dalla richiamata circolare n. 10/E del 2014, il limite dei 15.000 euro, superato il quale scatta l’obbligo di apporre il visto di conformità, è riferibile esclusivamente alla compensazione orizzontale dei crediti a seguito del richiamo all’art. 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997 e, quindi non alla compensazione verticale, ancorché questa venga effettuata mediante la delega di versamento (in tal senso la risoluzione 218/E del 2003 e la circolare n. 29/E del 2010, quesito 1.1).” E ancora continua affermando che “…Con la medesima circolare n. 10/E è stato, altresì, chiarito che il limite di importo di 15.000 euro si riferisce alle singole tipologie di credito emergenti dalla dichiarazione, non rinvenendosi ostacoli in tal senso né nella lettera della norma, né nella sua ragione giustificatrice. In altri termini, se dalla dichiarazione dei redditi emergono due diversi crediti d’imposta rispettivamente di ammontare inferiore a 15.000 euro, ma complessivamente di importo superiore alla soglia, quest’ultimi potranno essere utilizzati in compensazione senza apporre il visto di conformità.”.

In ragione di ciò per il caso di specie si configura sicuramente una compensazione di tipo orizzontale che pertanto comporterebbe l’obbligo di apposizione del visto di conformità al superamento dell’attuale soglia di € 5.000,00; in considerazione però che i singoli tributi a credito sono di natura diversa e ciascuno singolarmente non supera la soglia di € 5.000,00 pertanto il contribuente potrà procedere alla compensazione di tali crediti ai fini dei versamenti di altri tributi o contributi senza dover provvedere ad far apporre il visto di conformità.

Dovrà aver cura di provvedere alle compensazioni avvalendosi delle procedure telematiche messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel).
Autore: MARTA BREGOLATO
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