martedì, 24 gennaio 2017 - Direttore: Antonio Gigliotti

Quotidiano

Giurisprudenza

sentenza
25 gennaio 2017

Conto cassa con ingente saldo positivo. Sì all’induttivo

La contemporanea elevata negativa esposizione bancaria è indice di comportamento antieconomico

L’Ufficio è legittimato a procedere all’accertamento analitico-induttivo del reddito d’impresa in presenza di un conto cassa con ingente saldo positivo e di una contemporanea elevata negativa esposizione bancaria. In tal caso, l'impresa vanta una grande liquidità ma non la usa e, per soddisfare i…
sentenza
25 gennaio 2017

L’incarico professionale si dimostra anche con fax e e-mail

Cassazione Civile, sentenza pubblicata il 24 gennaio 2017

Nel giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo, il professionista può dimostrare il ricevimento dell’incarico - presupposto del diritto al compenso – anche attraverso la produzione dei fax e delle e-mail intercorse con il soggetto convenuto per il pagamento, il cui contenuto deve essere oggetto…
SENTENZA
24 gennaio 2017

Condanna per l’amministratore che cede una “scatola vuota”

Cassazione Penale, sentenza pubblicata il 23 gennaio 2017

Non sfugge alla condanna per il reato di omessa dichiarazione l’imprenditore che ha solo fittiziamente ceduto le quote societarie. È quanto emerge dalla sentenza n. 3082/17 della Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione. Gli Ermellini esaminano il ricorso proposto nell’interesse di un…
SENTENZA
24 gennaio 2017

Omessa IVA. La polizza fideiussoria non evita il sequestro

Cassazione Penale, sentenza pubblicata il 23 gennaio 2017

La polizza fideiussoria a garanzia del credito erariale non è utile alla revoca del provvedimento di sequestro preventivo, funzionale alla confisca per equivalente, che ha colpito l’imprenditore che non ha versato l’IVA oltre la soglia stabilita dall’art. 10-ter del D.Lgs. n. 74 del 2000. È quanto…
SPESE SANITARIE sanità medici ospedale medico medica
23 gennaio 2017

IRAP & medici. Stop al fisco per i compensi al commercialista

In tema di IRAP, non ha fondamento la pretesa impositiva nei confronti del medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale che si avvale di una segretaria e corrisponde compensi di modesta entità ai sostituti e al consulente fiscale. È quanto emerge dalla sentenza n. 7747/02/16 della…
AUTO-BOLLO
23 gennaio 2017

Bollo auto. Cartella nulla dopo tre anni

È tardiva e va, perciò, annullata la cartella esattoriale per il bollo auto evaso inviata al contribuente dopo il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento, nel caso in cui non sia stata preceduta dalla notifica dell’accertamento. È irrilevante…
SENTENZA
21 gennaio 2017

Accertamento. La notifica si prova in appello

I documenti depositati tardivamente in primo grado possono essere prodotti in appello

Nel giudizio di opposizione alla cartella di pagamento, l’avvenuta notifica del prodromico avviso di accertamento può essere dimostrata in grado d’appello, purché l’allegazione documentale avvenga entro il termine perentorio di 20 giorni liberi prima della data dell’udienza di discussione. Si può…
SENTENZA
21 gennaio 2017

Truffa del consulente. Seconda chance per il ricorso

Cassazione Tributaria, ordinanza pubblicata il 20 gennaio 2017

Può essere rimesso in termine per il ricorso, ex art. 153 cod. proc. civ. – norma che è applicabile anche al processo tributario - il contribuente che è stato truffato dal consulente di fiducia riguardo alla risoluzione della pendenza col fisco. È quanto emerge dall’ordinanza 20 gennaio 2017 n. 1486…
SENTENZA
21 gennaio 2017

Compensi degli amministratori. Pignorabilità ampia

Cassazione a Sezioni Unite, sentenza pubblicata il 20 gennaio 2017

La regola dell’impignorabilità oltre il limite del quinto, dettata dall’articolo 545 c.p.c. per gli stipendi, non è estendibile ai compensi di amministratori e consiglieri di amministrazione di società per azioni. È quanto emerge dalla sentenza n. 1545 del 20 gennaio 2017 delle Sezioni Unite Civili…
sentenza
20 gennaio 2017

Spese di lite. No alla compensazione se c’è colpa del fisco

In tema di contenzioso tributario, il giudice non può disporre la compensazione delle spese di lite quando il contribuente è parte vittoriosa del giudizio ed emerge altresì la colpa dell’ente impositore, nel senso che una migliore organizzazione dell’attività amministrativa avrebbe evitato il…