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9 aprile 2018

ore 16.20 - Bollettino delle Entrate tributarie internazionali, nuovo numero con restyling

Sono online sul sito del Dipartimento Finanze il Bollettino delle Entrate Tributarie internazionali dell’intero anno 2017 e il Bollettino delle Entrate Tributarie internazionali di gennaio 2018 che sono stati posticipati a causa del ritardo della pubblicazione dei dati relativi alla Spagna.

A partire dal numero di gennaio 2018 il Bollettino, che prende in considerazione l’andamento del gettito di Italia, Francia, Germania, Irlanda, Portogallo, Regno Unito e Spagna, esce con una nuova veste grafica e contenuti arricchiti.

Con il restyling il Report, che ha cadenza mensile, viene strutturato in tre sezioni.

Nella prima, si analizza il gettito tributario attraverso il confronto sull’andamento tendenziale del totale delle entrate nei Paesi considerati, e delle sole entrate derivanti dall’IVA.

La seconda sezione contiene specifici focus sulle politiche fiscali adottate nei diversi Paesi. Gli approfondimenti possono riguardare anche indicatori statistici, quali il cuneo fiscale, la tassazione sugli immobili, il tax gap, la tax compliance, i livelli di prelievo per livelli di governo, che vengono messi a confronto.

Nel Bollettino di gennaio 2018 il focus riguarda gli indicatori di pressione fiscale da cui emerge che nel 2016, rispetto al 2015, la variazione tendenziale media della pressione fiscale per l’insieme dei paesi dell’OCSE si attesta a +0,3%. Dall’analisi per paese risulta invece:

un lieve aumento della pressione fiscale per la Francia (+0,1%), la Germania (+0,5%), il Regno Unito (+0,7%);
una riduzione tendenziale dell’indicatore per l’Italia (-0,4%), l’Irlanda (-0,1%), la Spagna (-0,3%) e il Portogallo (-0,2%).

La terza sezione mostra l’evoluzione del quadro economico dei sette Paesi oggetto di analisi e descrive, anche con l’ausilio di grafici, l’andamento di alcune variabili macroeconomiche rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, tra cui il PIL, il tasso di inflazione, il tasso di disoccupazione, il livello dei consumi finali e della spesa pubblica, l’andamento della produzione industriale e la variazione dello stock di debito pubblico commisurato al PIL. I dati saranno aggiornati con frequenza mensile o trimestrale sulla base dell’ultima release disponibile sul database di Eurostat.
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