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Editoriali

22 giugno 2019

Il consulente e gli ISA

Autore: Francesco Barone
editoriale barone
Non bastava introdurre gli indici sintetici di affidabilità per appesantire gli adempimenti dei contribuenti e, per loro, dei consulenti, ma occorre rimanere sempre svegli e attenti, perché l’Agenzia delle entrate, se non prelevi subito i dati che ti mette a disposizione per lavorare “Il tuo ISA”, è tenuta a cancellarli.

È questa la sgradita sorpresa (ormai non ci dobbiamo meravigliare!) che abbiamo trovato sotto l’ombrellone. Tutto questo è stato fatto per coloro che vogliono dimagrire: non avrai il tempo per mangiare un panino e non avrai il tempo per andare in palestra.

Tu, consulente, starai sempre in studio. Non ti lamentare, perché, analizzando bene tutto, ti hanno fatto un piacere “gratis”, senza “sborsare” un centesimo: ti faranno dimagrire rimanendo seduto sulla sedia della scrivania del tuo studio.
Il nuovo metodo per dimagrire è lui: Il tuo ISA.

Tu, consulente, non iniziare a polemizzare: si stava bene quando vigevano gli studi di settore. Ora, invece, dobbiamo “prendere coscienza e conoscenza” del nuovo programma che fornirà un voto. Hai tutto il tempo che vuoi. Hai visto con quanta celerità è stato creato il programma e quante informazioni hai ricevuto per gestirlo?

Tu, consulente, smettila di lamentarti: devi lavorare e basta. Non hai la necessità di fare il bagno. Se hai caldo in studio accendi il condizionatore: se ne sei sprovvisto allora arrangiati. Con tutti i soldi che ti danno i clienti, possibile che non riesci a comprare un ventaglio o un ventilatore?

Tu, consulente, non ti lamentare che non hai lavoro. Ora con gli ISA devi lavorare tanto perché devi mettere nelle condizioni il tuo cliente/contribuente di usufruire del regime premiale. Per farlo devi capire però che cosa pretende il cliente/contribuente. Stai pur certo che ti dirà: “non voglio pagare più di tanto!”

Allora tu, consulente, dovrai scervellarti per soddisfare il tuo cliente, provando e riprovando per pervenire ad un risultato positivo. Ti chiederai: ma quanto durerà la compilazione di una dichiarazione? Non importa quanto durerà: è una quisquilia, una bazzecola! E se sbagli tutto? Come sopra, arrangiati!

Tu, consulente, stai attento quando il cliente/contribuente ti dirà: “voglio stare tranquillo!” Allora, devi fare in modo che in pagella ISA emerga un voto superiore a 6; che significa essere escluso dalle liste di controllo. È vero: dal controllo, ma non dagli accertamenti che rimangono sempre possibili. Lui ti dirà: “mi hai fatto versare maggiori imposte e non sto tranquillo? Ma che consulente sei? Subentra la crisi: ci conviene cambiare “mestiere”!”

Tu, consulente, hai visto che ti hanno fatto un regalo: con la delega per accedere al cassetto fiscale dei tuoi clienti, puoi prelevare gli “ulteriori dati” messi a disposizione dei contribuenti dall’Agenzia delle entrate che serviranno per determinare il “voto”. Sì, però, se sei sprovvisto di delega, allora devi procurartela. Non ci vuole molto tempo. Basta una telefonata: naturalmente il cliente (che non ti risponderà perché ti deve pagare il compenso arretrato!) quando ti porterà la documentazione (carta di identità o altro, codice fiscale, ecc.) ti farà la solita domanda: “ma a cosa serve tutto questo?” Risposta: “serve per accedere al tuo cassetto fiscale”.
Andrà via dallo studio più acculturato.

Ma tu, consulente, devi prestare attenzione, perché le deleghe acquisite devono essere numerate e annotate, giornalmente, in un apposito registro cronologico. Ci sarà un controllo da parte dell’Agenzia delle entrate, e se sussisteranno delle irregolarità nella gestione delle deleghe, tu consulente sarai responsabile sotto il profilo civile e penale. Che grande regalo!

Infine tu, consulente, che hai acquisito le deleghe, ti raccomando recati dal tuo medico e fatti “ordinare” una medicina che ti tenga sveglio (ho detto una medicina e non altro!). Ti chiederai: “perché?” Devi sapere che, entro venti giorni lavorativi decorrenti dalla data in cui sono stati resi disponibili i file contenenti i dati da prelevare dall’Agenzia delle entrate, quest’ultima è tenuta a cancellarli dall’area autenticata del sito internet dei servizi telematici. Quindi: pronto e sveglio! Altrimenti tutto è perduto. Ti chiederai: “ma se non riesco a “scaricare” il file in tempo utile, che devo fare?” Risposta: arrangiati!
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