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28 giugno 2021

E-commerce: le novità in vigore dal 1° luglio 2021

Disponibile

Relatore: Nicola Forte
Durata: 2 ore (2CFP)

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Con il Dlgs 83/2021 si permette, dal 1° luglio 2021, a tutte le imprese soprattutto piccole e medie di affacciarsi, a livello europeo, sul canale di vendita volto a riformare l’applicazione dell’IVA sul commercio elettronico, con lo scopo di facilitare le operazioni transfrontaliere, combattere le frodi e assicurare alle imprese nella Ue condizioni di parità con le imprese di Paesi terzi, con notevoli semplificazioni superando gli attuali problemi operativi.
Infatti, ad oggi, coloro che realizzano vendite a distanza di beni, possono applicare l’Iva relativa al Paese in cui sono stabiliti solo se l’ammontare di dette operazioni non supera determinate soglie; al superamento di queste, gli operatori sono tenuti ad identificarsi nello Stato membro in cui è stabilito il cliente consumatore privato, al fine di assolvere l’imposta dovuta in detto Stato, con il conseguente onere di aprire tante posizioni Iva quanti sono gli Stati membri in cui le vendite a distanza di beni vengono realizzate.

Programma:


  • Il D.lgs.. 83/2021 recepisce le novità del pacchetto IVA sul commercio elettronico in vigore dal 1° luglio 2021
  • La nuova definizione delle vendite a distanza: l’art. 38 – bis del D.L. n. 331/1993;
  • Le operazioni di commercio elettronico indiretto: la “nuova” territorialità e la franchigia unica di 10.000 euro;
  • La semplificazione degli adempimenti
  • Il Regime OSS e IOSS: le regole di fatturazione e certificazione del proprio Paese;
  • Lo sportello unico “esteso”, contempla tre regimi speciali: OSS regime Ue, OSS regime non Ue e IOSS.
  • Possono registrarsi al regime Ue:
    • i soggetti passivi stabiliti nell’Unione che prestano servizi a privati in uno Stato membro in cui non dispongono di alcuna sede e/o che effettuano vendite a distanza intracomunitarie di beni;
    • i soggetti passivi non stabiliti nell’Unione che effettuano vendite a distanza intracomunitarie di beni;
    • le interfacce elettroniche considerate “fornitori presunti” per talune vendite a distanza intracomunitarie di beni e/o cessioni nazionali (art. 2-bis del DPR 633/72).
  • Vendita a distanza di beni importati da paesi terzi:
    • Le vendite a distanza di beni importati da territori terzi o da paesi terzi
    • Soggetto passivo che facilita tramite l'uso di un'interfaccia elettronica le cessioni di beni si considera cessionario e rivenditore di detti beni
    • Vendite a distanza intracomunitarie di beni si intendono le cessioni di beni spediti o trasportati dal fornitore


ATTENZIONE:
ODCEC: In fase di accreditamento
Tributaristi: Riconosciuto

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Corso - E-commerce: le novità del pacchetto IVA sul commercio elettronico€ 60,00

(prezzi IVA esclusa)

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