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L'esperto risponde

19 novembre 2019
Categorie: Iva > E-Fattura

Controllo file e-fattura: nessun collegamento con servizio consultazione

Autore: Andrea Amantea
esperto risponde - dubbio - domanda - quesito - interrogativo
Domanda - Si chiede di sapere se le previsioni introdotte dal decreto fiscale circa l’utilizzo del file delle F.E. da parte dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza è subordinato alla preventiva adesione al servizio di consultazione delle F.E. messo a disposizione dalla stessa Agenzia.

Risposta - Con l’intervento del D.L. 124/2019, c.d. decreto fiscale, all’art.1 D.lgs. 127/2015 (obbligo di fatturazione elettronica) sono stati inseriti i commi 5-bis e 5-ter; con tale modifica viene previsto che i file delle fatture elettroniche acquisiti nel transito al S.d.I. sono memorizzati fino al 31 dicembre dell'ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento ovvero fino alla definizione di eventuali giudizi, superando gli ordinari termini di accertamento pari a 5 o 7 anni (si veda a tal proposito il dossier che accompagna il decreto fiscale). I file XML delle fatture elettroniche, con tutti i dati in essi contenuti (compresi natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell'operazione, art.21, comma 2 decreto Iva), consentiranno alla Guardia di Finanza e all’Agenzia delle Entrate di svolgere le proprie attività di analisi del rischio e controllo ai fini fiscali, nonché di svolgere la funzione di polizia economica e finanziaria (per la sola Guardia di Finanza).

Come da dossier ufficiale del decreto fiscale, a legislazione vigente è previsto che l’attività di controllo del corretto adempimento degli obblighi fiscali dei contribuenti rientra tra i compiti istituzionali dell'Agenzia delle Entrate che utilizza i dati delle fatture, emesse e ricevute, e delle relative variazioni, acquisiti anche mediante il Sistema di Interscambio per effettuare controlli incrociati con i dati contenuti in altre banche dati conservate dalla stessa Agenzia o da altre Amministrazioni Pubbliche, al fine di favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili (articolo 1, comma 1, decreto del Ministero dell'economia e delle finanze 4 agosto 2016).

In merito al suo quesito sull’adesione al servizio di consultazione del file F.E., i soggetti Iva, anche tramite i propri consulenti, e i consumatori finali direttamente, possono aderire al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei relativi duplicati informatici; in seguito all’adesione, i file delle fatture elettroniche correttamente trasmesse al S.d.I. sono disponibili per la consultazione nella propria area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate (accedendo tramite Entratel/Fisconline), sino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di ricezione da parte del S.d.I.

Laddove l’adesione sia stata esercitata solo da una delle due parti cedente/committente, l’Agenzia delle Entrate memorizza i dati completi dei file delle fatture elettroniche e li rende disponibili in consultazione esclusivamente al soggetto che ha effettuato l’adesione.

In attesa di chiarimenti ufficiali e stando a quella che è l’attuale formulazione della norma di nuova adozione, l’applicazione della misura di controllo non sembrerebbe legata alla preventiva adesione al servizio di consultazione delle F.E. offerto ai contribuenti dall’Agenzia delle Entrate. Adesione che potrà essere espressa entro il 20 dicembre 2019 come da previsioni del Provvedimento n° 738239 dell’Agenzia delle Entrate del 30 ottobre 2019.

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fascia Quaderno "FATTURE IMMEDIATE E DIFFERITE "
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