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3 dicembre 2019
Categorie: Agevolazioni > Imprese

Credito investimenti Mezzogiorno: conta l’investimento complessivo

Autore: Serena Pastore
esperto risponde dubbio domanda quesito
Domanda - Sono titolare di un’azienda di produzione di scarpe. Ho intenzione di ampliare la gamma dei prodotti da noi confezionati e pertanto ho necessità di acquistare nuovi macchinari, e vorrei usufruire del credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno. Mi è stato riferito che i singoli beni in cui è articolato l’investimento devono rispettare dei requisiti minimi di costo. Corrisponde al vero?

Risposta - L’articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 introduce un credito di imposta a favore delle imprese che, a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019, effettuano l’acquisizione, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di beni strumentali nuovi, vale a dire macchinari, impianti e attrezzature varie, facenti parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Il credito di imposta è riconosciuto nel rispetto dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020, approvata con la decisione della Commissione Europea.

Ai fini della fruizione del credito in esame è necessario compilare e inoltrare telematicamente all’Agenzia delle Entrate l’apposita comunicazione nella quale è esposta la cadenza temporale dell’investimento programmato, con indicazione, per gli anni in cui l’agevolazione risulta vigente, anche delle somme investite e del relativo credito di imposta.

Il contribuente può utilizzare il credito di imposta in compensazione, a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità del credito medesimo.

Dal 1° marzo 2017 il credito d’imposta è commisurato al costo complessivo dei beni acquisiti nel limite massimo, per ciascun progetto d’investimento, pari a:
  • 3 milioni di euro per le piccole imprese,
  • 10 milioni di euro per le medie imprese,
  • 15 milioni di euro per le grandi imprese.

Per le acquisizioni di beni effettuate fino al 28 febbraio 2017, il limite massimo per ciascun progetto d’investimento è di:
  • 1,5 milioni di euro per le piccole imprese,
  • 5 milioni di euro per le medie imprese,
  • 15 milioni di euro per le grandi imprese.

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella circolare 34/E/2016, “il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni indicati nel comma 99, nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento eccedente gli ammortamenti dedotti nel periodo d’imposta, relativi alle medesime categorie dei beni d’investimento della stessa struttura produttiva, ad esclusione degli ammortamenti dei beni che formano oggetto dell’investimento agevolato”.

Pertanto, è rilevante che l’importo totale dell’investimento non ecceda i limiti previsti; dall’analisi della normativa di riferimento non emerge che vi siano requisiti minimi di prezzo che ciascun bene, facente parte dell’investimento, debba rispettare. Ne consegue che, qualora vengano rispettati gli altri requisiti previsti dalla legge, lei potrà accedere al credito per investimenti nel mezzogiorno.
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