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L'esperto risponde

18 ottobre 2019
Categorie: Iva > Corrispettivi

Credito RT: utilizzabile in seguito all’acquisto

Autore: Mattia Gigliotti
esperto risponde dubbio domanda quesito
Domanda
Un mio cliente è proprietario di un piccolo negozio di dolciumi e utilizza la contabilità semplificata. Alla luce dell’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, ha acquistato un registratore telematico. L’acquisto è stato effettuato il 15 luglio 2019 e pagato in rate. Il mio cliente può usufruire del credito d’imposta per l’acquisto del registratore telematico? In caso di risposta affermativa, tale credito diminuisce direttamente il costo d’acquisto?

Risposta
L’articolo 2, comma 1 del D.Lgs. n° 127/2015 prevede l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate a decorrere:
  • dal 1° luglio 2019 per i contribuenti che nel corso del 2018 abbiano realizzato un volume d’affari superiore a 400.000 euro;
  • dal 1° gennaio 2020 l’obbligo sarà invece esteso a tutti i contribuenti di cui all’articolo 22 del D.P.R. n° 633/1972, ovvero gli esercenti commercio al minuto ed attività assimilate, e tutti quei soggetti che, al momento, non sono obbligati all’emissione della fattura, eccetto se non espressamente richiesta dal cliente, ferma restando l’esclusione dei soggetti che sono già esonerati dall’emissione dello scontrino fiscale o della ricevuta fiscale (ex D.P.R. n° 696/1996).

L’art. 17 del D.L. 119/2018 introduce la possibilità di beneficiare, per gli anni 2019 e 2020, di un credito d’imposta in ragione delle spese sostenute dal contribuente per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti mediante i quali effettuare la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi giornalieri. In particolare, è previsto il riconoscimento di un credito d’imposta pari al 50% della spesa sostenuta fino ad un massimo di 250 euro in caso di acquisto di nuove apparecchiature e 50 euro in caso di adattamento di apparecchiature già esistenti. Tali importi, naturalmente, saranno riconosciuti per singolo apparecchio.

Affinché si possa usufruire del credito d’imposta, il provvedimento prot. n° 49842/2019 stabilisce che la spesa debba essere documentata da fattura e che il relativo pagamento debba avvenire con modalità tracciabile.

Il credito matura alla data in cui è stato acquistato il registratore telematico. Si ricorda che, ai fini della determinazione del “momento di effettuazione”, le spese di acquisizione dei beni si considerano sostenute, per i beni mobili, alla data della consegna o spedizione. Non rileva il fatto che il suo cliente abbia effettuato il pagamento dell’acquisto a rate.

Il contributo è concesso all’esercente come credito d’imposta di pari importo utilizzabile in esclusivamente in compensazione tramite modello F24, a decorrere dalla prima liquidazione periodica dell’IVA successiva al mese in cui è registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento del misuratore fiscale.

Pertanto il credito non diminuisce il prezzo di acquisto.

Affinché il credito sia riconosciuto, è necessario compilare il quadro RU della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui il credito è sorto, o quando è stato utilizzato, nel caso in cui l’anno sia differente. Tale onere è sottolineato nel provvedimento prot. n° 49842/2019, secondo cui: “il credito è indicato nella dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta in cui è stata sostenuta la spesa e nella dichiarazione degli anni d’imposta successivi, fino a quando se ne conclude l’utilizzo”.
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