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L'esperto risponde

12 agosto 2019
Categorie: Irpef > Detrazione

Impianto antifurto: detrazione del 50%

Autore: Serena Pastore
casa immobile chiave imu
Domanda- Sono proprietaria di un appartamento. A causa dei diversi furti verificatesi nel quartiere, ho deciso di installare l’impianto di antifurto. Per poter usufruire della detrazione del 50% della spesa è sufficiente la fattura del fornitore con il relativo bonifico che attesta il pagamento o devo presentare domanda di ristrutturazione edilizia? Nel Modello Redditi 2019 vanno indicati i dati catastali identificativi dell’immobile, in aggiunta all’importo indicato in fattura?

Risposta- L’articolo 16-bis del TUIR prevede una detrazione del 36% delle spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sulle singole unità abitative o su parti comuni di edifici condominiali. La Legge di Bilancio 2019 (n°145/2018) ha elevato la percentuale di detrazione al 50% e del limite massimo di spesa di 96.000 euro; inoltre ha spostato al 31 dicembre 2019 il termine per usufruire della maggiore detrazione Irpef.

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese.

Tra gli interventi agevolabili rientrano quelli relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente illeciti (per esempio, furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti). In questi casi, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. Non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza.

Per poter usufruire della detrazione del 50% è necessario che il pagamento della fattura avvenga tramite metodi tracciabili, quindi mediante bonifico bancario o postale, con l’indicazione nella causale del codice fiscale del beneficiario o la partita IVA di chi riceve il pagamento. Per poter rispondere al suo primo quesito, è necessario verificare cosa preveda il regolamento edilizio del comune in cui abita per l’installazione dell’impianto di allarme. Nel caso in cui il regolamento non preveda necessariamente la comunicazione dell’inizio dei lavori – Cila – sarà sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi dell’articolo 46 del DPR n° 445 del 28 dicembre 2000.

Tale dichiarazione sostitutiva di atto notorio andrà conservata, unitamente alla ricevuta del bonifico, per un’eventuale controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate. Non essendo necessaria la Cila, la dichiarazione potrà essere prodotta anche successivamente all’inizio dei lavori.
Di contro, nel caso in cui il regolamento comunale preveda necessariamente la Cila, occorrerà un provvedimento urbanistico regolarmente rilasciato prima dell’inizio dei lavori.

Per poter usufruire della detrazione nel modello Redditi 2019 dovrà indicare, nei righi da RP41 a RP49, l’anno di sostenimento della spesa, l’importo e il numero della rata; nei righi da RP51 a RP53 vanno invece indicati i dati catastali identificativi dell’immobile interessato dai lavori.
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