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11 luglio 2019
Categorie: Iva > E-Fattura

Studio professionale e fattura differita

Autore: Redazione Fiscal Focus
ufficio - lavoro - professionisti - documenti - fisco
Domanda- Il nostro studio professionale, a seguito della proroga al 30 settembre, ha deciso di chiudere per ferie dal 5 al 31 agosto. Qualora qualche cliente dovesse pagarci durante il mese di agosto con bonifico bancario su conto corrente, come possiamo fatturare l’incasso e rispettare i 12 giorni previsti per l’invio della fattura?

Risposta- La circolare dell’Agenzia delle entrate n° 14 del 17 giugno 2019 ha definitivamente chiarito tempi e le modalità di fatturazione, sia nel caso di fattura immediata che di fattura differita ex articolo 21, comma 4, del D.P.R. 633/72, fornendo un’importante semplificazione per i soggetti tenuti alla e-fattura e precisando il diverso comportamento che dovrà invece essere tenuto da parte dei contribuenti esonerati dalla fattura elettronica, quali minimi e forfettari.

Come previsto dall’articolo 21, comma 4, del D.P.R. 633/72, la fattura va emessa entro dodici giorni dall'effettuazione dell'operazione.
In deroga a quanto appena detto: “per le cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulta da documento di trasporto o da altro documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali è effettuata l'operazione ed avente le caratteristiche determinate con decreto del Presidente della Repubblica 14 agosto 1996, n. 472, nonché per le prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione, effettuate nello stesso mese solare nei confronti del medesimo soggetto, può essere emessa una sola fattura, recante il dettaglio delle operazioni, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle medesime”.

Pertanto, nel caso in esame, qualora lo studio dovesse ricevere dei pagamenti nell’arco temporale di chiusura dello stesso, potrà emettere le fatture al sistema di interscambio entro il 15 del mese successivo, quindi entro il 15 settembre, se prima della ricezione del pagamento abbia inviato al cliente un avviso di parcella o una fattura proforma.

L’Amministrazione finanziaria, nella FAQ n° 22 del 27 novembre 2018 ha confermato che, come previsto dal citato articolo 21, è possibile emettere fatture differite per le prestazioni di servizi: un documento come la c.d. “fattura proforma”, contenente la descrizione dell’operazione, la data di effettuazione e gli identificativi delle parti contraenti, può certamente essere idoneo a supportare il differimento dell’emissione della fattura elettronica.

La data della fattura corrisponderà a quella di effettiva predisposizione della stessa, e in pari data avverrà l’invio. Quindi, in ipotesi, la fattura potrà essere datata 10 settembre, ed in pari data spedita, ed al suo interno si citerà la proforma precedentemente emessa e la data di incasso.

L’emissione della fattura differita è una facoltà, quindi in questo caso il professionista potrà emettere fattura immediata datata 5 agosto, e trasmetterla entro 12 giorni, oppure fattura differita entro il 15 settembre, in cui la data di emissione coinciderà con la data di trasmissione.
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