Registrati ora
Abbonamenti

L'esperto risponde

8 novembre 2019
Categorie: Immobili > Agevolazioni prima casa

Trasferimenti immobiliari nell'ambito di vendite giudiziarie

Autore: Redazione Fiscal Focus
LOCAZIONE IMU TASI CASA IMMOBILE CONTRATTO LEASING AFFITTO
Domanda
Il legale rappresentante di una società fa presente che nell'ottobre 2016 è stato emesso in suo favore un decreto di trasferimento di un immobile acquistato all'asta presso il Tribunale per il quale è stata applicata l'agevolazione prevista dall'articolo 16 del Decreto Legge 14 febbraio 2016, n. 18.

La norma contenuta nel citato articolo 16 è stata successivamente modificata dall'articolo 1, comma 32 della legge di stabilità 2017 che ha portato da 2 a 5 anni il termine entro cui trasferire l'immobile per non incorrere in sanzioni e nella perdita dell'agevolazione ottenuta. Con riferimento all’immobile acquistato all’asta, il contribuente entro quanto tempo dovrà procedere all’alienazione?

Risposta
L'articolo 16 del DL n. 18/2016, modificato dall'articolo 1, comma 32 della Legge n. 232/2016 stabilisce che "Gli atti e i provvedimenti recanti il trasferimento della proprietà o di diritti reali su beni immobili emessi, a favore di soggetti che svolgono attività d'impresa, nell'ambito di una procedura giudiziaria di espropriazione immobiliare […], ovvero di una procedura di vendita […]., sono assoggettati alle imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna a condizione che l'acquirente dichiari che intende trasferirli entro cinque anni".

Tali disposizioni hanno effetto per gli atti emesse dalla data in vigore del decreto fino al 30 giugno 2017.

Il Dossier relativo alla legge di stabilità 2017, nel commentare il citato comma 32, afferma che lo stesso comma prevede l'allungamento dei termini di legge per il ritrasferimento obbligatorio degli immobili ceduti alle imprese in seno a procedure giudiziarie.

Inoltre, il medesimo documento chiarisce che il citato comma 32 proroga fino al 30 giugno 2017 l'operatività delle predette agevolazioni per gli atti emessi fino a tale data.

Infatti, la lettera c) del comma 32, che modifica il terzo comma dell'articolo 16 del citato Decreto Legge n.18, allunga di sei mesi i termini di operatività dell'agevolazione, che si applica ai trasferimenti stipulati entro il 30 giugno 2017, in luogo del 31 dicembre 2016.
Pertanto, il contribuente potrà rivendere l'immobile entro 5 anni dall'acquisto al fine di non incorrere nella decadenza dall'agevolazione ottenuta e nelle relative sanzioni.

Qualora non si realizzi la condizione del ritrasferimento entro il quinquennio, troverà applicazione il secondo comma dell'articolo 16 in esame. In questo caso le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono dovute nella misura ordinaria e si applica una sanzione amministrativa del 30 per cento oltre agli interessi di mora di cui all'articolo 55, comma 4, del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al DPR n. 131/1986.

Nel caso in cui trovi applicazione tale ultima disposizione, il contribuente potrà avvalersi dell'istituto del ravvedimento operoso di cui all'art. 13 del D.lgs. n. 472/1997.

Inoltre, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare 13 giugno 2016 n° 27, in caso di inottemperanza dell'obbligo di trasferimento entro cinque anni dalla stipula perché il contribuente si trova nella condizione di non poter o voler rispettare l'impegno assunto, analogamente a quanto previsto in materia di "prima casa", può, in pendenza del termine previsto per procedere all'alienazione, rivolgere apposita istanza all'ufficio dell'Amministrazione Finanziaria, al fine di ottenere la riliquidazione dell'imposta in misura ordinaria e dei relativi interessi.
 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata