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L'esperto risponde

13 agosto 2019

Trasmissione telematica all’ENEA

Autore: Redazione Fiscal Focus
Domanda – Con riferimento alla trasmissione telematica all’ENEA delle informazioni sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio, per il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico conseguito, si chiede di sapere quali siano le conseguenze derivanti dalla mancata trasmissione delle predette informazioni e se tale inadempimento comporti la revoca della detrazione, analogamente a quanto già previsto ai fini della detrazione spettante per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Risposta - L'art. 1, comma 3, lett. b), n. 4), della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018), ha aggiunto nell’art. 16 del Decreto Legge 4 giugno 2013, n. 63 - concernente la proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di mobili - il comma 2-bis, ai sensi del quale: “Al fine di effettuare il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico conseguito a seguito della realizzazione degli interventi di cui al presente articolo, in analogia a quanto già previsto in materia di detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, sono trasmesse per via telematica all'ENEA le informazioni sugli interventi effettuati. L'ENEA elabora le informazioni pervenute e trasmette una relazione sui risultati degli interventi al Ministero dello sviluppo economico, al Ministero dell'economia e delle finanze, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, nell'ambito delle rispettive competenze territoriali.

La citata disposizione si applica dal 1° gennaio 2018 e per suo effetto i dati relativi ad alcuni interventi di recupero del patrimonio edilizio per cui è prevista una detrazione dall’imposta lorda (art. 16-bis TUIR) sono trasmessi all’ENEA che, d’intesa con il Ministero Economico e con l’Agenzia delle Entrate, ha creato un sito web tramite cui effettuare, entro 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo, la trasmissione delle relative informazioni.
Il sito è stato disponibile fino al 21 novembre 2018, per gli interventi effettuati tra il 1° gennaio 2018 e il 21 novembre 2018, per cui il termine dei 90 giorni decorre da tale data. Per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito, il Ministero dello Sviluppo Economico ha permesso all’ENEA di concedere una proroga ai contribuenti per trasmettere i dati relativi al 2018, fino alla data del 1°aprile 2019.

La trasmissione delle suddette informazioni concerne gli interventi edilizi e tecnologici che comportino risparmio energetico e/o utilizzo di fonti rinnovabili. È altresì previsto l’invio delle informazioni riguardanti gli acquisti, effettuati nel 2018, di elettrodomestici di classe energetica A+ (A per i forni) sempre che siano collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a partire dal 1°gennaio 2017. Tali interventi danno diritto alla detrazione del 50% delle spese sostenute che va ripartita in 10 quote annuali di pari importo (ammontare massimo di spesa 10.000 euro).

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con nota prot. n° 3797/2019, ha sottolineato che la trasmissione all’ENEA delle informazioni relative agli interventi edilizi comportanti un risparmio energetico, anche se obbligatoria per il contribuente, qualora non venga effettuata non determini la perdita del diritto alla predetta agevolazione. In particolare l’art. 4 del D.I. n°41/1998 riporta l’elenco tassativo dei casi in cui la detrazione non viene riconosciuta tra cui non è compresa la mancata o tardiva trasmissione delle informazioni, come già precisato dall’art.16 del D.L. n°62/2013.

Perciò, la mancata trasmissione delle predette informazioni all’ENEA non comporta la revoca delle detrazioni previste dal predetto art. 16 e non è prevista alcuna sanzione nel caso in cui non si provveda a tale adempimento.
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