L'esperto risponde

9 novembre 2018
Categorie: Accertamento e riscossione > Varie

Accertamento con adesione e lieve inadempimento. La mancanza di tempestività nel versamento dell'ultima rata

Autore: Andrea Amantea
esperto - dubbio - domanda - quesito
Domanda - Nell’ambito dei pagamenti rateali legati all’accertamento con adesione, in merito al lieve inadempimento e al pagamento dell’ultima rata, come deve essere individuato il termine al quale rapportare la mancanza di tempestività del versamento considerando l’impossibilità di individuare una rata successiva?

In termini sintetici, un contribuente non ha effettuato il pagamento dell’ultima rata legato ad un precedente atto di adesione, entro quale termine è ancora applicabile la disciplina del lieve inadempimento che permette, comunque, di perfezionare la definizione?

Risposta - L’accertamento con adesione rientra tra gli istituti deflattivi del contenzioso che permette al contribuente di definire le imposte dovute evitando l’insorgere di una lite tributaria; si configura come un accordo tra il contribuente e l’Amministrazione Finanziaria, che può essere definito sia prima che in un momento successivo all’emissione di un avviso di accertamento, sempre che il contribuente non abbia presentato ricorso al giudice tributario.

La procedura ai fini dell’accertamento con adesione può essere intrapresa sia su iniziativa del contribuente sia dall’ufficio dell’Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione territoriale il contribuente ha il domicilio fiscale. Al contribuente è riconosciuta una riduzione delle sanzioni amministrative, che saranno dovute nella misura di 1/3 del minimo previsto dalla legge. Inoltre, per i fatti accertati, perseguibili anche penalmente, costituisce una circostanza attenuante il perfezionamento dell’adesione con il pagamento delle somme dovute prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado. L’effetto “premiale” si concretizza nell’abbattimento fino a un terzo delle sanzioni penali previste e nella non applicazione delle sanzioni accessorie (fonte sito Agenzia delle Entrate).

Venendo ora al suo caso specifico, il versamento delle somme dovute per effetto dell’accertamento con adesione è eseguito entro venti giorni dalla redazione dell’atto di cui all’art. 7 del medesimo d.lgs. n. 218 del 1997 (atto di acc.to con adesione).

È possibile ricorrere anche ai pagamenti dilazionati; infatti, le somme dovute possono essere versate anche ratealmente in un massimo di otto rate trimestrali di pari importo o in un massimo di sedici rate trimestrali se le somme dovute superano i cinquantamila euro.

Trova applicazione la disciplina del lieve inadempimento (art. 15-ter D.P.R. 602/73); in merito alle rate successive alla prima e alla tempestività del versamento, se il versamento è effettuato entro il termine di pagamento della rata successiva, il contribuente non decade dalla rateazione.
Nel caso dell’ultima rata, naturalmente non è possibile individuare una rata successiva, per cui il termine entro cui tale versamento potrebbe essere effettuato è quello di 90 giorni dalla scadenza ordinaria. Infatti, come specificato dall’Agenzia delle Entrate nella circolare 17/E 2016, ciò si desume dalla previsione contenuta nell’art. 15-ter, comma 6, del D.P.R. n. 602 del 1973 relativamente al termine per il pagamento del ravvedimento operoso: “L'iscrizione a ruolo di cui al comma 5 non è eseguita se il contribuente si avvale del ravvedimento di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, entro il termine di pagamento della rata successiva ovvero, in caso di ultima rata o di versamento in unica soluzione, entro 90 giorni dalla scadenza”.

Per cui, in termini sintetici, il pagamento potrà essere effettuato entro i 90gg successivi alla scadenza ordinaria.
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