L'esperto risponde

22 settembre 2018
Categorie: Associazioni > Sportive

ASD. La cessione dei diritti di partecipazione ad un campionato può essere decommercializzata

Autore: Andrea Amantea
esperto risponde - dubbio - domanda - quesito
Domanda - Si chiede di sapere quale sia il corretto trattamento ai fini IRES afferente la cessione, perfezionata tra due società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro, del diritto di partecipazione ad uno specifico campionato.

Risposta - Come noto le A.S.D e le S.S.D. possono optare, al ricorrere di determinati requisiti, per il regime fiscale agevolato di cui alla Legge 398/1991; tale regime consente alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche senza fini di lucro che, nel corso del periodo d’imposta precedente, hanno conseguito proventi derivanti da attività commerciale per un importo non superiore a 400.000 euro, la modalità di determinazione forfetaria del reddito imponibile e dell’IVA nonché previsioni di favore in materia di adempimenti contabili, di certificazione dei corrispettivi e dichiarativi.

Di recente l’Agenzia delle entrate, con la circolare n° 18/E, ha fornito ulteriori chiarimenti su tale opzione effettuando altresì diverse precisazioni circa la convivenza tra la riforma del terzo settore operata dal D.lgs. 117/2017 (Codice del Terzo settore) e il regime agevolativo di cui alla Legge 398/1991.

Ad ogni modo, venendo al suo quesito specifico, nello stesso documento di prassi appena richiamato, l’Amministrazione Finanziaria ha affrontato nello specifico il corretto trattamento fiscale ai fini IRES della cessione, da parte di associazioni e società sportive dilettantistiche senza fini di lucro, del diritto alla partecipazione ad uno specifico campionato.

Ebbene, in tale sede è stato messo in evidenza che, nell’ipotesi in cui le norme sportive consentano la cessione, da parte delle associazioni e società sportive dilettantistiche senza fini di lucro, del diritto alla partecipazione al campionato, potrà trovare applicazione la previsione agevolativa di cui all’articolo 148, comma 3, del T.U.I.R. (decommercializzazione corrispettivi, quote e contributi - dunque non imponibilità ai fini IRES) a condizione che la cessione avvenga da parte di una associazione o società sportiva dilettantistica senza fini di lucro in favore di un’altra associazione o società sportiva dilettantistica senza fini di lucro affiliate entrambe alla medesima Federazione Sportiva.

È necessario, inoltre, ai fini della ricorrenza del requisito della diretta attuazione degli scopi istituzionali, che l’associazione o la società sportiva dilettantistica non lucrativa che pone in essere la cessione continui comunque, seppure in una categoria inferiore, a partecipare ai campionati.
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