L'esperto risponde

8 gennaio 2019

Bocciatura del Fisco sui controlli bancari

Enunciamo di seguito un caso pratico sul tema trattato nell'articolo Flop dei controlli bancari sui conti di terzi

esperto - dubbio - domanda - quesito
Domanda -Nel 2015, a seguito di una verifica, mi sono stati contestati presunti ricavi per circa 400mila euro in quattro anni, in quanto, per la Finanza, alcuni movimenti bancari di mia moglie, titolare di un tabacchino, erano da attribuire alla mia attività di imprenditore. Chiedo se è corretto l’operato dell’ufficio, che, copiando la verifica della Finanza, ma senza avere dimostrato nulla, ha emesso gli accertamenti contro i quali ho presentato tempestivi ricorsi, nonostante avessi esibito i conti bancari di mia moglie e i corrispettivi dell’attività di tabacchino di mia moglie, che dimostravano l’inconsistenza dei rilievi.

Risposta - L’operato della Finanza, prima, e dell’ufficio dopo, che ha copiato i rilievi della Finanza, è sbagliato. L’ufficio, per avvalersi della presunzione legale che il conto intestato a terzi è nella disponibilità del contribuente sottoposto a verifica fiscale, deve fornire la previa prova che il conto bancario intestato a terzi è nella disponibilità del contribuente. Se manca questa prova, l’accertamento del Fisco deve essere annullato.
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