L'esperto risponde

10 gennaio 2019
Categorie: Irpef > Detrazione

Bonus mobili solo per ristrutturazione post 2017

Autore: Andrea Amantea
lavori ristrutturazione bonus edilizia
Domanda - Sono a conoscenza che la Legge di Bilancio 2019, di recente pubblicata in Gazzetta Ufficiale, ha disposto la proroga delle detrazioni per interventi di risparmio energetico, ristrutturazione ecc.; a tal proposito chiedo di sapere se le proroga del bonus mobili, anch’essa contenuta nella recente Manovra, spetta altresì per le spese che si sosterranno nel 2019 anche se in relazione ad interventi di ristrutturazione 2017.

Risposta - Innanzitutto individuiamo il contesto normativo di cui al c.d. bonus mobili.

Il D.L. 63/213 riconosce ai contribuenti che usufruiscono della detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia una detrazione del 50 %per le ulteriori spese, fino ad un ammontare massimo di 10.000 euro, documentate e sostenute per l'acquisto dei seguenti prodotti finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione: mobili; grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+; forni di classe non inferiore ad A. Le spese per l’acquisto di mobili sono calcolate indipendentemente da quelle sostenute per i lavori di ristrutturazione, ossia le spese per l’acquisto di mobili possono anche essere più elevate di quelle per i lavori di ristrutturazione, fermo restando il tetto dei 10.000 euro.

La detrazione è collegata agli interventi: di manutenzione ordinaria, di cui alla lett. a) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale; di manutenzione straordinaria, di cui alla lett. b) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali; di restauro e di risanamento conservativo, di cui alla lett. c) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali; di ristrutturazione edilizia, di cui alla lett. d) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali; necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, ancorché non rientranti nelle categorie precedenti, sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza; - di restauro e di risanamento conservativo, e di ristrutturazione edilizia, di cui alle lettere c) e d) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro diciotto mesi (fino al 31.12.2014 sei mesi) dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.

La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.
Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i mobili.

Venendo ora al suo quesito, la proroga disposta dalla Legge di Bilancio 2019, Legge n° 145/2018, opera per le spese:
  • in connessione agli interventi di ristrutturazione edilizia iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2018;
  • sostenute nel 2019, con un tetto massimo pari a 10.000 euro.

La risposta al suo quesito è dunque negativa in quanto lei fa riferimento ad interventi di ristrutturazione iniziati nel 2017.
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