L'esperto risponde

17 maggio 2019
Categorie: Iva > Corrispettivi

Corrispettivi telematici e più attività: è sufficiente un unico registratore

Autore: Andrea Amantea
registratore di cassa elettronico
Domanda- In merito all’obbligo di invio telematico dei corrispettivi giornalieri, laddove siano svolte con la stessa partita iva due attività (nel caso specifico, si fa riferimento ad un negozio di vendita di videogame e al contempo di noleggio di dvd, videogame, ecc.), la trasmissione telematica può essere effettuata con un unico misuratore fiscale?

Risposta- Innanzitutto individuiamo a livello normativo l’obbligo da lei citato nel quesito.

Il D.L. 119/2018 ha reso obbligatorie le previsioni di opzione afferenti la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri per tutti i soggetti passivi iva che effettuano operazioni di cui all’art. 22 del D.P.R. 633/1972 (Decreto Iva). Tale obbligo decorre dal 1° luglio 2019 per gli operatori IVA che hanno avuto, nell’anno precedente al 2019, un volume d’affari complessivo superiore a 400.000 euro e dal 1° gennaio 2020 per tutta la restante parte dei soggetti sopra citati.

La memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica sostituiscono l’obbligo di certificazione fiscale assolto mediante scontrino o ricevuta fiscale (vedi art. 1 D.P.R. 696/1996 nonché gli obblighi di registrazione dei corrispettivi (art. 24 Decreto Iva). Resta comunque fermo l'obbligo di emissione della fattura su richiesta del cliente.

Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, possono essere previsti specifici esoneri dagli adempimenti di cui al suddetto obbligo in ragione della tipologia di attività esercitata.

Gli obblighi di memorizzazione e trasmissione telematica devono essere effettuati mediante strumenti tecnologici che garantiscano l’inalterabilità e la sicurezza dei dati dei corrispettivi; le informazioni da trasmettere, le regole tecniche, i termini per la trasmissione telematica e le caratteristiche tecniche degli strumenti sono state definite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate datato 28 ottobre 2016.

In data 18 aprile 2019, è stato adottato apposito provvedimento di modifica volto a recepire le novità introdotte dal D.Lgs. 119/2018.

Fatta tale doverosa ricostruzione e venendo ora al suo quesito, l’art 36 del Decreto Iva, al comma 1, fissa un principio generale, seppur con successive previsioni di deroga, secondo il quale i soggetti che esercitano più attività, applicano l’imposta unitariamente e cumulativamente per tutte le attività, con riferimento al volume di affari complessivo.

In base a quanto appena affermato, a parere di chi scrive, nel suo caso specifico sarà sufficiente un unico registratore telematico.
È da segnalare che il D.L. 119/2018 ha introdotto, per gli anni 2019 e 2020, un contributo riconosciuto sotto forma di credito d’imposta per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti (c.d. misuratori fiscali) per adempiere gli obblighi di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi. Il contributo è pari al 50% della spesa sostenuta, per un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento.
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