L'esperto risponde

17 giugno 2019
Categorie: Iva > Corrispettivi  –  Iva > E-Fattura

Corrispettivi telematici in più punti vendita

Passaggio graduale nel rispetto della data da cui scatta l’obbligo

Autore: Andrea Amantea
esperto risponde casi e questioni caso domanda dubbio professionista
Domanda - A partire dal 1° gennaio 2020, per i soggetti con volume d’affari pari o inferiore a 400.000 euro, sarà obbligatoria la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei corrispettivi giornalieri; a tal proposito, nel caso in cui un contribuente svolga attività di commercio al dettaglio di videogames con più punti vendita, lo stesso può passare dal registratore di cassa a quello telematico anche in momenti differenti per i diversi punti vendita?

Risposta- L’articolo 2, comma 1, del d.lgs. n. 127 del 2015 così come modificato dal D.L. 119/2018, prevede che «A decorrere dal 1° gennaio 2020 i soggetti che effettuano le operazioni di cui all’articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, memorizzano elettronicamente e trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri. La memorizzazione elettronica e la connessa trasmissione dei dati dei corrispettivi sostituiscono gli obblighi di registrazione di cui all’articolo 24, primo comma, del suddetto decreto n. 633 del 1972. Le disposizioni di cui ai periodi precedenti si applicano a decorrere dal 1° luglio 2019 ai soggetti con un volume d’affari superiore ad euro 400.000. Per il periodo d’imposta 2019 restano valide le opzioni per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi esercitate entro il 31 dicembre 2018. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, possono essere previsti specifici esoneri dagli adempimenti di cui al presente comma in ragione della tipologia di attività esercitata».

Il D.L. 119/2018 ha dato carattere di obbligatorietà alle previsioni di opzione afferenti la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri per tutti i soggetti passivi iva che effettuano operazioni di cui all’art.22 del D.P.R. 633/1972, ossia commercio al minuto e attività assimilate.

In merito al suo quesito, l’Agenzia delle entrate, con la risposta n° 39/2019 ha chiarito che, al di là del diverso momento nel quale sono censiti e attivati gli apparecchi - che può variare in ragione dei molteplici punti vendita in cui si svolge l’attività imprenditoriale di un soggetto - non vi è alcun effetto sulle modalità di certificazione delle operazioni, che rimangono le medesime già in essere (fattura/scontrino/ricevuta fiscale), per mutare unitariamente dal 1° luglio 2019, per i soggetti obbligati da tale data, o dal 1° gennaio 2020, quando gli apparecchi saranno posti in servizio per la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.

In sostanza, non vi è alcun obbligo di contemporaneo passaggio (censimento e attivazione) nei diversi punti vendita da un registratore di cassa tradizionale ad uno telematico, ma, ciò che rileva è che tutti i punti vendita, alla data del 1° luglio 2019/1° gennaio 2020, siano messi in servizio per la memorizzazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi.
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