L'esperto risponde

10 ottobre 2018
Categorie: Iva > E-Fattura

E- Fattura: il documento digitale è consegnato all’indirizzo indicato in fase di registrazione

Autore: Andrea Amantea
FISCO-COMUNICAZIONE-MAIL-NOTIFICA
Domanda - Nella predisposizione della fattura elettronica, laddove venga inserito un indirizzo telematico di recapito diverso da quello preventivamente registrato dal soggetto passivo Iva tramite l’apposito servizio del portale “fatture e corrispettivi”, a quale indirizzo verrà recapitata la fattura da parte del S.d.I.?

Risposta - Come specificatamente previsto dal provvedimento dell’Agenzia delle entrate, datato 30 aprile 2018, la fattura elettronica, obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2019, salvo l’anticipo al 1° luglio per le cessione che avvengono a monte nella filiera carburanti, è trasmessa al S.d.I dal soggetto obbligato ad emetterla ai sensi dell’articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 (cedente/prestatore).
La fattura elettronica può essere trasmessa, per conto del soggetto obbligato ad emetterla, da un intermediario appositamente delegato. A tal proposito si rimanda al provvedimento dell’Agenzia delle entrate datato 13 giugno 2018.

Per trasmettere al S.d.I. il file XML della fattura elettronica ci sono diverse modalità, ossia si può ricorrere ai seguenti canali:
  • un servizio online presente nel portale “Fatture e Corrispettivi” che consente l’upload del file XML preventivamente predisposto e salvato sul proprio PC;
  • la procedura web ovvero l’App Fatturae messe a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate;
  • la propria PEC (Posta Elettronica Certificata), inviando il file della fattura come allegato del messaggio di PEC all’indirizzo “sdi01@pec.fatturapa.it” d;
  • un canale telematico (FTP o Web Service) preventivamente attivato con il SdI.

Prima della fase di trasmissione della fattura al S.d.I., particolare attenzione va prestata alla fase di predisposizione della stessa e in particolare all’indicazione dell’indirizzo telematico al quale deve essere recapitata per il tramite del sistema di interscambio (S.D.I.).
Il S.D.I. provvede a recapitare la fattura elettronica attraverso PEC o codice destinatario di 7 cifre legato all’attivazione di un canale telematico FTP o WEB-Service (vedi punto 2.2 del Provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile).

Detto ciò e venendo ora al suo quesito, è da mettere in evidenza che, come specificato dall’Agenzia delle Entrate, attraverso il servizio di “registrazione delle modalità di ricezione della fatturazione elettronica” presente nel portale “fatture e corrispettivi” si può abbinare al proprio numero di partita Iva un indirizzo telematico (PEC o Codice Destinatario di 7 cifre identificativo di un canale FTP o Web Service) dove ricevere sempre tutte le fatture elettroniche, indipendentemente dall’indirizzo telematico che il fornitore avrà inserito nella fattura.

Pertanto, se si è registrato preventivamente l’indirizzo telematico di ricezione, il S.d.I. ignorerà l’indirizzo riportato in fattura e consegnerà la stessa all’indirizzo abbinato a quella specifica partita Iva del cliente/committente.
 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata