L'esperto risponde

8 novembre 2018
Categorie: Iva > E-Fattura

E-fattura nei confronti dei soggetti Iva. Quando è ammessa la copia cartacea

Autore: Andrea Amantea
professionista lavoro esperto
Domanda - Nell’ambito dell’obbligo di emissione della fattura in formato elettronico, soffermandoci nel rapporto B2B, ossia tra soli operatori Iva, dubbi vi sono sulla possibilità di consegnare una copia cartacea al cliente/committente. Ad esempio, laddove il contribuente abbia registrato preventivamente l’indirizzo telematico al quale ricevere le fatture elettroniche e se lo stesso non è funzionante/attivo è possibile consegnare provvisoriamente una copia della fattura in formato cartaceo?

Risposta - La data del 1° gennaio 2019, salvo quanto previsto per la filiera carburanti e i subappalti P.A., coincide con l’obbligo di emissione della fattura in formato elettronico secondo quelle che sono le previsioni normative di cui alla Legge di bilancio 2018; con i provvedimenti del 30 aprile scorso nonché con quello datato 13 giugno, sono state definite rispettivamente:
  • le regole tecniche per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato e per le relative variazioni;
  • le modalità di conferimento delle deleghe agli intermediati per l’utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica.

Da ultimo, con un ulteriore provvedimento del direttore dell’Agenzia, datato 5 novembre, sono state individuate le modalità con cui gli intermediari delegati possono inviare all’Amministrazione la comunicazione telematica (modalità massiva o puntuale) contenente i dati essenziali delle deleghe ricevute, ai fini della loro attivazione automatica.

L’obbligo di emissione della fattura in formato elettronico. La F.E. riguarderà sia le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti iva residenti o stabiliti nel territorio dello Stato (operazioni B2B, cioè Business to Business), sia le cessioni/prestazioni effettuate da un soggetto Iva verso un consumatore finale (operazioni B2C, cioè Business to Consumer).

Fatta tale premessa, per rispondere al suo quesito, è necessario richiamare quanto riportato nel provvedimento dell’Agenzia delle entrate datato 30 aprile 2018 già sopra citato.

In tale sede è stato messo in evidenza come, in caso di preventiva registrazione dell’indirizzo telematico al quale ricevere le F.E., le stesse sono sempre recapitate “all’indirizzo telematico” registrato. Nel caso in cui, per cause tecniche non imputabili al SdI il recapito non fosse possibile (ad esempio, casella PEC piena o non attiva ovvero canale telematico non attivo), il SdI rende disponibile al cessionario/committente la fattura elettronica nella sua area riservata del sito web dell’Agenzia delle entrate, comunicando tale informazione al soggetto trasmittente. Il cedente/prestatore è tenuto tempestivamente a comunicare – per vie diverse dal SdI (telefono, e-mail) al cessionario/committente che l’originale della fattura elettronica è a sua disposizione nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle entrate. Tale comunicazione può essere effettuata anche mediante la consegna di una copia informatica o analogica (cartacea) della fattura elettronica.

La risposta al suo quesito è dunque affermativa.
 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata