L'esperto risponde

8 marzo 2019
Categorie: Finanziaria > Legge di Bilancio 2019

ECOTASSA: veicolo acquistato all’estero e immatricolato in Italia

Si riporta un caso pratico sul tema trattato nell'articolo ECOTASSA veicoli senza possibilità di compensazione

Autore: Pasquale Pirone
Domanda - Un soggetto ha acquistato un veicolo dall’estero con contratto stipulato il 5 marzo 2019. Ora, il veicolo verrà immatricolato in Italia. Si tratta di un veicolo M1 con emissione di CO2 g/KM superiori a 160 e, quindi, soggetto alla nuova ECOTASSA introdotta con la Legge di Bilancio 2019. Si chiede di sapere se, tale nuovo tributo, è dovuto anche nel caso di acquisto del veicolo all’estero e successiva immatricolazione in Italia, oppure è dovuto solo per acquisti e immatricolazioni entrambi nel nostro territorio.

Risposta – La Legge di Stabilità 2019 ha introdotto una nuova “tassa” a carico di chi, nel periodo 1/03/2019 – 31/12/2021, acquisti, anche in locazione finanziaria, e immatricoli in Italia (inclusi anche i veicoli già immatricolati in altri Stati che vengano reimmatricolati in Italia) un veicolo nuovo di categoria M1, con emissioni superiori a 160 CO2 g/km (si tratta della c.d. ECOTASSA). Il versamento deve essere eseguito dall’acquirente o da chi richiede l’immatricolazione in nome e per conto dell’acquirente, successivamente al verificarsi dei due presupposti (acquisto ed immatricolazione), entro il giorno di immatricolazione del veicolo stesso. Nella Risoluzione n. 32/E/2019, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, per quanto riguarda il requisito dell’acquisto, rileva anche l’acquisto del veicolo nuovo effettuato all’estero purché acquisto e immatricolazione avvengano nell’arco temporale individuato dalla disposizione in commento. Si ricorda, infine, che il pagamento va fatto con F24 ELIDE utilizzando il codice tributo 3500 (le istruzioni per la compilazione sono contenute nella Risoluzione n. 31/E/2019).
 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata