L'esperto risponde

11 giugno 2019
Categorie: Imposte locali > IMU

Effetto sostitutivo IMU-IRPEF

Autore: Redazione Fiscal Focus
esperto risponde - dubbio - domanda - quesito - interrogativo
Domanda – Un ex-albergatore, in pensione, è proprietario dei muri di un albergo D/2 a cui è annesso un ristorante accatastato come C/1. Gli immobili rimangono di sua proprietà come privato e non vengono affittati. Ai fini Irpef, visto che i suddetti immobili sono situati nello stesso comune in cui è situata la prima casa dell'ex-albergatore, l'albergo e il ristorante pagano Irpef al 50%, oppure essendo immobili non abitativi non pagano Irpef?

Risposta– Il comma 1 dell’articolo 8 del D.Lgs. n. 23/2011, e la Circolare MEF n. 3 del 18 maggio 2012 (paragrafo 13), hanno chiarito che la sostituzione dell’Irpef (e delle relative addizionali), dovuta con riferimento ai redditi fondiari, riguarda i beni immobili (fabbricati e redditi dominicali dei terreni) non locati o non affittati, compresi quelli concessi in uso gratuito (comodato). L’effetto sostitutivo comporta l’esclusione dalla base imponibile Irpef del relativo reddito fondiario, ma non fa venire meno l’obbligo di indicare nella dichiarazione dei redditi (quadro RB del modello Unico o quadro B del modello 730) i dati concernenti tutti i beni immobili posseduti (rendita catastale, utilizzo, percentuale di possesso). Difatti, come espressamente ricordato al paragrafo 3 della Circolare 5/E/2013, i contribuenti che abbiano la titolarità soltanto di redditi fondiari derivanti da immobili non locati, quale che sia la consistenza del loro valore, sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi in funzione dell'effetto IMU, sostitutivo di Irpef e addizionali.

Tuttavia dall'anno 2013 concorre alla formazione della base imponibile dell'Irpef e delle relative addizionali, nella misura del 50%, il reddito degli immobili ad uso abitativo non locati, assoggettati all'IMU (categorie catastali A1 - A11, escluso A10), situati nello stesso comune nel quale si trova l'immobile adibito ad abitazione principale.

Nel caso di immobili abitativi non locati ubicati nello stesso comune in cui si trova l’abitazione principale, va indicato il codice “3”, nella casella “casi particolari IMU” del quadro RB; in questo caso, il reddito dell’immobile è soggetto ad IRPEF e relative addizionali, nella misura del 50%. Le istruzioni ministeriali precisano che per abitazione principale si intende quella nella quale il proprietario o i suoi familiari dimorano abitualmente, fabbricati rurali adibiti ad abitazione principale compresi.

Nel caso in esame non va indicato nulla: non sono imponibili ai fini Irpef perché soggetti a IMU.


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