L'esperto risponde

18 aprile 2019
Categorie: Iva > E-Fattura

Errata emissione di doppia nota di credito

Autore: Sandra Pennacini
esperto risponde domanda dubbio
Domanda - Un’azienda ha emesso una fattura elettronica effettuando correttamente l’invio al Sistema di Interscambio. Dopo aver effettuato la trasmissione della fattura è emerso un errore in sede di compilazione, che il cliente ha evidenziato al soggetto emittente. Si è dunque proceduto all’emissione di nota di credito, seguita dall’emissione di una nuova fattura rettificata. Purtroppo, la segnalazione dell’errore compiuto in sede di emissione della fattura è stata acquisita da due diversi soggetti all’interno dell’azienda, con la conseguenza che la nota di credito a storno della fattura errata è stata emessa due volte. Come sistemare?

Risposta - Tra le notizie accolte quasi unanimemente con favore ormai oltre un anno fa, quando si cominciava ad affrontare attivamente il tema della fatturazione elettronica, vi era il fatto che – a differenza di quanto accade in ambito Pubblica Amministrazione – la fattura non debba essere accettata dalla controparte (leggasi, la fattura non può essere respinta).

Quanto sopra, se da un lato è senza dubbio una semplificazione - immaginiamo cosa potrebbe accadere se si dovesse vagliare ogni singola fattura e compiere un’azione sul Sistema di Interscambio per accettarla, o quanto meno attendere il decorso dei 15 giorni per essere certi che sia intervenuta una accettazione implicita, così come accade con le fatture PA – d’altro canto rende di fatto impossibile “bloccare” o “fare bloccare” un documento che viene inviato al Sistema di Interscambio erroneamente.

Succede così che il documento “parta”, ed ancora prima che venga recapitato già si sa che è errato. In questo caso potrebbe essere molto comodo poter avvisare il cliente e richiedere che respinga una determinata fattura o nota di credito, annullando così l’operazione. Sfortunatamente, questa opzione non è prevista.

Ne consegue che ogni documento che viene inviato al SDI e poi si rivela errato deve essere annullato da un documento di segno opposto, pertanto, a fattura errata corrisponde nota di credito, e a nota di credito corrisponde fattura / nota di debito.
Nel caso sottoposto abbiamo, per esempio:
  • Fattura n° 10 euro 1.000 (errata)
  • Nota di credito n° 1 a storno fattura 10 euro 1.000
  • Nota di credito n° 2 a storno (nuovamente!) della fattura n° 10 euro 1.000
  • Fattura n° 11 euro 1.200 per esatta fatturazione dell’operazione

In questa situazione il “saldo” delle posizioni è di soli 200 euro, in luogo di 1.200, poiché la fattura (esatta) n° 11 viene ad essere abbattuta dalla nota di credito n° 2, che non sarebbe dovuta esistere.
Per ripristinare la correttezza della gestione è quindi necessario emettere, alternativamente:
  • Una nuova fattura a storno della nota di credito n° 2 erroneamente emessa (o una nota di debito codice TD05);

OPPURE
  • Una nuova nota di credito con importi negativi a storno della nota di credito n° 2, quindi una nota di credito con segno “meno” che cancella la nota di credito errata.

Si coglie l’occasione per ricordare ancora una volta che il “tipo documento” TD4 – Nota di credito identifica un documento negativo per sua natura.
Di conseguenza, se si vuole emettere per esempio una nota di credito per euro 100 di imponibile e IVA 22% - in ipotesi perché in fattura si è applicato un prezzo difforme da quello concordato – la nota di credito dovrà essere così compilata:
  • Tipo documento TD4 – imponibile 100,00 e IVA 22,00

E NON
  • Tipo documento TD4 – imponibile “– (meno)100,00” e IVA “- (meno) 22,00”

Altrimenti di fatto alla controparte perverrà un documento passivo di importo positivo (meno x meno fa più) ed IVA a credito, invece del corretto risultato che si vuole ottenere, ovvero, per il soggetto ricevente, un minor costo ed una minore IVA a credito.
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