L'esperto risponde

13 giugno 2019
Categorie: Imposte locali > IMU

Erroneo versamento IMU, possibile la compensazione

Autore: Serena Pastore
esperto - dubbio - domanda - quesito
Domanda – Ho erroneamente versato, in sede di saldo 2018, un importo IMU maggiore rispetto a quello previsto. Anziché procedere alla richiesta di rimborso è possibile detrarre l’importo eccedente dal versamento dell’acconto 2019?

Risposta – Nel caso in cui siano stati versati erroneamente importi maggiori di IMU è possibile, alternativamente, richiedere il rimborso di quanto versato in eccesso o effettuare autonomamente la compensazione con la rata successiva.

La richiesta di rimborso può essere presentata, attraverso il relativo modello, al Comune. In essa devono essere indicate le annualità per cui viene chiesto il rimborso, le generalità del richiedente, l’imposta corretta dovuta, l’imposta erroneamente versata, la motivazione alla base della richiesta di rimborso e la modalità con cui si preferisce ricevere il rimborso. La richiesta va presentata entro il 5° anno successivo al versamento, da quando è stato accertato il diritto alla restituzione.

La compensazione tributaria è la facoltà riconosciuta al contribuente che vanti un credito nei confronti dell’erario al fine di utilizzarlo per il pagamento di eventuali debiti nei confronti dello stesso. Tale istituto è riconosciuto dall’articolo 1, comma 167, Legge n° 296/2006 il quale stabilisce che “gli enti locali disciplinano le modalità con le quali i contribuenti possono compensare le somme a credito con quelle dovute al comune a titolo di tributi locali”.

Per potersi avvalere della compensazione tributaria è necessario comunicare preventivamente, all’ufficio tributi del comune, che avendo versato un importo maggiore rispetto a quello dovuto, non si vuole procedere al rimborso dell’importo a credito ma si vuole optare per la compensazione, detraendo l’eccedenza dell’ammontare versato dall’importo della rata successiva.

È possibile effettuare la compensazione esclusivamente utilizzando il modello F24. Tale modello, infatti, presenta due distinte sezioni: la prima per indicare l'importo a debito dovuto e la seconda per indicare il credito che si utilizza per l'operazione.
.
FASCIA FISCAL SPEECH
 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata