L'esperto risponde

15 aprile 2019
Categorie: Iva > E-Fattura

Fattura differita nelle prestazioni di servizi

Autore: Pasquale Pirone
esperto risponde - dubbio - domanda - quesito
Domanda – In merito alla fatturazione differita, quindi sulla possibilità di emettere una “fattura riepilogativa per le operazioni effettuate nello stesso mese solare nei confronti del medesimo committente entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni”, si chiede cosa si intende, in questo, caso per “effettuazione delle operazioni”. Il quesito nasce dal fatto che, poiché per le prestazioni di servizio, per “effettuazione dell’operazione” si intende il “pagamento” della prestazione, un mio cliente sostiene che la fattura riepilogativa (differita), ad esempio del mese di gennaio incassata a giugno, la si possa emettere a giugno. Secondo il mio parere, invece, la fattura riepilogativa del mese di gennaio posso emetterla entro il 15 febbraio.

Risposta – Con riferimento alle prestazioni di servizio, la data di effettuazione dell’operazione coincide con il pagamento del corrispettivo. Ai sensi del comma 4 art. 21 DPR 633/1972 (nella sua formulazione in vigore fino al 30 giugno 2019), la fattura va emessa al momento dell’effettuazione dell’operazione. Dunque, nel caso di prestazione di servizi, il documento contabile andrà emesso alla data di pagamento del relativo corrispettivo (è questa la c.d. fattura immediata). A far data dal 1° luglio 2019, la nuova formulazione del menzionato comma 4 stabilisce che la fattura immediata è quella emessa entro 10 giorni (che il Decreto semplificazioni potrebbe portare a 15) dall’effettuazione dell’operazione.

Così come per le cessioni di beni, anche per le prestazioni di servizi è ammessa la possibilità di emettere la c.d. fattura differita, ossia una fattura cumulativa differita, entro il giorno 15 del mese successivo “a quello di effettuazione delle operazioni”, per le prestazioni rese nel corso dello stesso mese solare nei confronti del medesimo committente, purché tali operazioni siano individuabili attraverso idonea documentazione.

Sulla base delle suddette argomentazioni, dunque, a parere di chi scrive ne consegue che entro il 15 febbraio 2019 poteva, ad esempio, essere emessa fattura differita per le prestazioni di servizio "pagate" a gennaio 2019. Se le fatture di gennaio 2019 sono incassate a giugno 2019, la fattura differita andrà emessa entro il 15 luglio 2019. A tal proposito, si ricorda anche che, ai fini della possibilità di emettere fattura differita a fronte di prestazione di servizi, è necessario che la fattura emessa indichi in dettaglio le operazioni effettuate e che le prestazioni di servizio siano individuabili “attraverso idonea documentazione” (a titolo di esempio, possono costituire idonea documentazione: il contratto d'opera sottoscritto dalle parti; la nota di consegna dei lavori; la lettera d'incarico; la relazione professionale; il documento attestante l'avvenuto incasso del corrispettivo - Circolare n. 18/E/2014). Sempre secondo quanto dispone la menzionata circolare, il contribuente può emettere fattura differita anche nel caso in cui effettui una sola prestazione di servizi risultanti da idonea documentazione nello stesso mese, nei confronti dello stesso soggetto. Si ritiene, infine, ricordare che l’avvento dell’obbligo generalizzato della fatturazione elettronica non ha portato con sé alcun cambiamento in merito alle regole previste per la fatturazione differita.
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