L'esperto risponde

9 agosto 2019
Categorie: Iva > Corrispettivi

Il volume d’affari si calcola sommando tutte le attività

Autore: Redazione Fiscal Focus
esperto risponde - dubbio - domanda - quesito - interrogativo
Domanda - Alla luce dell’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, il limite del volume d’affari a 400.000 euro si applica per ogni unità locale? O le unità riconducibili a un’unica partita Iva concorrono cumulativamente al raggiungimento della soglia?
Ad esempio: come si deve calcolare il volume d’affari di sei bar di proprietà i cui ricavi variano da un minimo di 70.000 euro ad un massimo di 180.000 euro ciascuno?

Risposta- Con l’introduzione dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione dei corrispettivi prevista dall’articolo 2, comma 1 del D.Lgs. n °127/2015, modificato dall’articolo 17 del D.L. n° 119/2018, i corrispettivi – ovvero gli introiti certificati attraverso l’emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale - sono destinati a scomparire.

L’obbligo, previsto dal D.L. n° 119/2018, prevede due scadenze:
  • dal 1° luglio p.v. saranno soggetti solo i contribuenti che nel corso del 2018 abbiano realizzato un volume d’affari superiore a 400.000 euro;
  • dal 1° gennaio 2020 l’obbligo sarà invece esteso a tutti i contribuenti di cui all’articolo 22 del D.P.R. n°633/1972, ovvero gli esercenti commercio al minuto ed attività assimilate, e tutti quei soggetti che, al momento, non sono obbligati all’emissione della fattura, eccetto se non espressamente richiesta dal cliente, ferma restando l’esclusione dei soggetti che sono già esonerati dall’emissione dello scontrino fiscale o della ricevuta fiscale (ex D.P.R. n°696/1996).

Ne consegue che la decorrenza dell’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi è subordinata al volume d’affari realizzato nel periodo di imposta precedente.

Inoltre nella Risoluzione n° 47/E dell’8 maggio 2019 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che: «Per volume d'affari del contribuente s'intende l'ammontare complessivo delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi dallo stesso effettuate, registrate o soggette a registrazione con riferimento a un anno solare a norma degli artt. 23 e 24, tenendo conto delle variazioni di cui all'art. 26. […]».

Ne deriva che tale volume è quello costituito dall’ammontare complessivo delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate da tutte le attività locali commerciali riconducibili allo stesso soggetto Iva titolare di partita Iva e non quello relativo a una o più tra le varie attività svolte dallo stesso (come potrebbe avvenire, in ipotesi, per coloro che svolgono sia attività ex articolo 22 del decreto IVA, sia altre attività soggette a fatturazione).

Pertanto, i corrispettivi di tutte le operazioni indicate nel quesito in esame concorrono cumulativamente al raggiungimento della soglia economica.
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