L'esperto risponde

12 giugno 2019
Categorie: Iva > Corrispettivi

L’e-scontrino manda in pensione la ricevuta fiscale

Si riporta un caso pratico sul tema trattato nell'articolo “E-scontrino” o “e-ricevuta”: il nuovo documento commerciale

Autore: Sandra Pennacini
esperto risponde - dubbio - domanda - quesito - interrogativo
Domanda - Un salone di estetica emette ricevute fiscali per certificare i propri corrispettivi. Nel 2018 ha conseguito un volume d’affari di 180mila euro. Quale comportamento deve tenere il contribuente per essere in regola con i corrispettivi, alla luce dell’introduzione dei corrispettivi telematici?

Risposta - Il contribuente, avendo conseguito nel 2018 un volume d’affari inferiore a 400mila euro, sino al il 31 dicembre 2019 dovrà proseguire con la certificazione dei corrispettivi attualmente in uso, ovvero emissione della ricevuta fiscale e tenuta del registro dei corrispettivi.

A partire dal 1° gennaio 2020, invece, le ricevute fiscali non potranno più essere utilizzate, poiché il contribuente rientra nel novero dei soggetti tenuti, ai sensi dell’articolo 2 del D.Lgs. 127/2015, alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.

Pertanto, a partire dal 1° gennaio 2020 il salone di estetica dovrà:
  • Dotarsi di un Registratore Telematico regolarmente censito all’Agenzia delle Entrate, tramite il quale certificare i corrispettivi. Il Registratore Telematico memorizzerà i corrispettivi, ne effettuerà la trasmissione telematica così come previsto dalla norma e stamperà altresì il documento commerciale da rilasciare al cliente prima che questi lasci i locali.

In alternativa, il medesimo salone potrebbe:
  • Installare l’app di certificazione dei corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate (al momento non rilasciata). In tale maniera, imputando il corrispettivo nell’App, memorizzerà e contestualmente trasmetterà il corrispettivo all’Agenzia delle Entrate. Sempre tramite le funzioni dell’applicazione dovrà stampare il documento commerciale e consegnarlo al cliente.

In ulteriore alternativa:
  • Si potrà scegliere di sottoporre a fatturazione ogni operazione, emettendo fattura elettronica (eventualmente fattura semplificata, se l’importo totale rientra nella soglia massima di 400 euro).

In tutti i casi il registro dei corrispettivi non dovrà più essere tenuto, sostituito nei primi due casi dalla trasmissione telematica dei corrispettivi, e nel terzo caso poiché non si tratterebbe di corrispettivi, bensì di fatture emesse.

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