L'esperto risponde

13 settembre 2018
Categorie: Iva > Adempimenti

LI.PE. sanate in dichiarazione. Sanzioni per ciascuna liquidazione

Autore: Andrea Amantea
esperto - dubbio - domanda - quesito
Domanda - Si chiede di sapere, ai fini della verifica del comportamento tenuto in sede di regolarizzazione delle LI.PE., se, in presenza di più liquidazioni periodiche errate sanate contestualmente nella dichiarazione Iva, la sanzione prevista per tale tipo di violazioni è da rapportare ad ogni liquidazione errata. Per meglio intenderci, in tale caso è sufficiente versare un’unica sanzione oppure una per ogni LI.PE. errata?

Risposta - In materia di liquidazioni periodiche Iva introdotte dal D.L. 193/2016 e ss.mm.ii., l’art. 11 del D.lgs. 471/1997 al comma 2-ter individua la sanzione in caso di violazioni legate all’adempimento citato, prevedendo che “l'omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche, prevista dall'articolo 21-bis del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, è punita con la sanzione amministrativa da euro 500 a euro 2.000. La sanzione è ridotta alla metà se la trasmissione è effettuata entro i quindici giorni successivi alla scadenza stabilita ai sensi del periodo precedente, ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati”.

Detto ciò, le violazioni legate alle LI.PE. possono essere sanate anche nella dichiarazione Iva relativa al periodo d’imposta cui afferiscono le stesse liquidazioni.

Le istruzioni che accompagnano il modello Iva 2018 in relazione alla compilazione del quadro VH prevedono, appunto, che lo stesso quadro deve essere compilato esclusivamente qualora si intenda inviare, integrare o correggere i dati omessi, incompleti o errati nelle comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA. In tal caso, vanno indicati tutti i dati richiesti, compresi quelli non oggetto di invio, integrazione o correzione.

Ad ogni modo, per rispondere al suo quesito è sufficiente richiamare quanto chiarito dall’Agenzia delle entrate con la risoluzione 104/E del 2017; in tale sede l’Amministrazione Finanziaria ha messo in evidenza come, fermo il versamento della sanzione di cui all’articolo 11, comma 2-ter, del D.lgs. n. 471 del 1997 (come sopra individuata), eventualmente ridotta per effetto del ravvedimento, qualora la regolarizzazione intervenga prima della presentazione della dichiarazione annuale IVA, è necessario comunque inviare la comunicazione inizialmente omessa/incompleta/errata.

Detto obbligo di invio, invece, viene meno laddove la regolarizzazione intervenga direttamente con la dichiarazione annuale IVA, ovvero successivamente alla sua presentazione. In particolare, e così rispondiamo al suo quesito, se con la dichiarazione annuale sono inviati/integrati/corretti i dati omessi/incompleti/errati nelle comunicazioni periodiche, è dovuta la sola sanzione di cui all’articolo 11, comma 2-ter, del D.lgs. n. 471 del 1997, eventualmente ravveduta (art. 13, D.lgs. 471/1997).

Nel suo caso specifico la sanzione da prendere in riferimento è pari a € 62,50, sanzione base di € 500 ridotta a 1/8, moltiplicata per il numero di LI.PE sanate nella dichiarazione Iva (vedi tabella B risoluzione 104/E 2017).

Supponendo, invece, che nella dichiarazione IVA 2018 (presentata entro la scadenza del 30 aprile 2018) siano stati correttamente riepilogati i dati della comunicazione trimestrale omessa/errata, senza però ravvedersi, sarà invece necessario versare la sanzione di € 71,43 (sanzione base di € 500 ridotta a 1/7) rapportandola sempre al numero delle LI.PE. regolarizzate in dichiarazione Iva.
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