L'esperto risponde

15 marzo 2019
Categorie: Previdenza e lavoro > Politiche attive

Reddito di cittadinanza: pagamento del mutuo

Autore: Pasquale Pirone
esperto risponde dubbio domanda
Domanda – Ho fatto richiesta di reddito di cittadinanza avendone tutti i requisiti e sono in attesa dell’esito. Siccome ho da pagare le ultime due rate del mutuo per la casa, sono a chiedere se potrò utilizzare la carta che mi verrà data anche per pagare queste due rate.

Risposta – La risposta è affermativa. Infatti, a titolo non esaustivo, la carta (prepagata) che verrà rilasciata a chi, avendo presentato domanda, accede al reddito di cittadinanza, potrà essere utilizzata per fare alcune spese di beni di consumo (generi alimentari, ecc.); pagare le utenze (luce, gas, ecc.); prelevare mensilmente contanti pari a 100 euro, nelle ipotesi di nuclei familiari composti da un singolo individuo (valore che aumenta in relazione al numero e alla tipologia dei componenti la famiglia applicando la cosiddetta “scala di equivalenza”); per il pagamento del canone di locazione della casa di abitazione del nucleo familiare (a tal fine può essere effettuato un solo bonifico mensile); per il pagamento della rata del mutuo della casa di abitazione del nucleo familiare (anche in tal caso sarà possibile effettuare un solo bonifico mensile). La carta, invece, non potrà, ad esempio, essere utilizzata per finalità che potrebbero esulare dalle necessità primarie, come per giochi che prevedono vincite in denaro.
Il beneficio in esame è accreditato mensilmente sulla carta a decorrere dal mese successivo a quello di presentazione della domanda ed esso si compone di due quote:
  • quota A: integrazione al reddito, che può arrivare fino ad un massimo di 6.000 euro annui (500 euro mensili) calcolata tenendo conto del numero e della tipologia di componenti il nucleo;
  • quota B, che, in caso di locazione della casa di abitazione, non può essere superiore a 3.360 euro annui (ossia 280 euro mensili), ed in caso di mutuo della casa di abitazione pari, al massimo, a 1.800 euro annui (ossia 150 euro mensili).

Si ricorda che possono accedere al beneficio i cittadini italiani e UE; gli stranieri lungo soggiornanti (ossia con permesso di soggiorno a tempo indeterminato); gli stranieri titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente, familiari di un cittadino italiano o dell’Unione Europea (es. la moglie cinese di un italiano). È, comunque, necessario che il richiedente sia residente in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 anni in modo continuativo e che il valore dell’ISEE sia inferiore a 9.360 euro.
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