L'esperto risponde

4 febbraio 2019
Categorie: Iva > E-Fattura

Slot machine: autofattura in elettronico

Riportiamo di seguito un caso pratico sul tema trattato nell'articolo Quando la E-fattura la emette il cliente per conto del fornitore

Autore: Sandra Pennacini
Domanda - Come deve essere gestito dal punto di vista della fatturazione elettronica la fattispecie dei bar che hanno slot machine? Sino ad ora sono stati i proprietari delle slot ad autofatturarsi gli aggi che vengono da questi riconosciuti al bar. Con la e-fattura come bisogna procedere?

Risposta - Nel caso prospettato è possibile continuare come in precedenza, trasponendo in digitale quanto avveniva in cartaceo, ovvero la produzione della fattura a cura dell’azienda proprietaria delle slot. Si tratta, infatti, di un tipico caso di “autofattura”, o meglio di emissione di fattura da parte del Cessionario Committente che si sostituisce, all’atto dell’emissione del documento fattura, al Cedente Prestatore.

In sostanza, il proprietario delle slot compilerà una fattura elettronica (tipo TD01) indicando nel campo CEDENTE i dati del bar, e nel campo CESSIONARIO i propri dati (proprietario delle slot). Inoltre, sarà compilato il blocco relativo al soggetto TERZO EMITTENTE, indicando la sigla CC ad evidenziare che la fattura è stata emessa dal cessionario committente (ovvero lo stesso proprietario delle slot).

Per quanto riguarda l’aspetto del recapito e contabilizzazione, il proprietario delle slot potrà contabilizzare tra le proprie fatture di acquisto la fattura emessa per conto del bar, che senza dubbio ha a disposizione visto che ha provveduto all’autofatturazione.

Per quanto riguarda il bar, invece, la fattura dovrà essere contabilizzata tra i proventi, ma sorge però un problema sulla disponibilità del “documento”.

Se il proprietario delle slot indica in fattura quale indirizzo di recapito la PEC o il codice destinatario del bar, questi riceverà la fattura, a meno che il proprietario stesso non abbia pre-registrato il proprio indirizzo preferenziale. Infatti, essendo quest’ultimo il reale destinatario della fattura (Cessionario), l’eventuale indirizzo registrato nello SDI prevarrà sulla diversa indicazione posta in fattura.

Se il bar riceve la fattura su PEC o canale informatico, dovrà comunque fare attenzione al fatto che si tratta di una fattura attiva, e non passiva, quali sono invece normalmente le fatture che vengono ricevute.

Se, invece, il recapito non sia possibile, il file potrà essere reperito in Fatture e Corrispettivi (sarà presente tra le fatture attive) e/o il proprietario delle slot potrà fornire una copia della stessa ai fini della contabilizzazione a cura del bar.
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