L'esperto risponde

27 maggio 2019
Categorie: Iva > E-Fattura  –  Regimi speciali > Regime Forfettario

Trasmissione telematica corrispettivi. Obbligo anche per i forfettari

Autore: Andrea Amantea
esperto risponde - dubbio - domanda - quesito - interrogativo
Domanda- Si chiede di sapere se l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri riguarda altresì i contribuenti forfettari.

Risposta- Con l’intervento del D.L. 119/2018 è stata resa obbligatoria, a partire dal 1° gennaio 2020, la memorizzazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri per soggetti che effettuano le operazioni individuate nell’articolo 22 del decreto IVA, ossia commercio al dettaglio e attività assimilate. L’obbligo è anticipato al 1° luglio 2019 per i contribuenti con volume d’affari 2018 superiore a 400.000 euro annui.
La previsione di obbligatorietà è stata inserita nel comma 1 dell’art. 2 del D.Lgs. 127/2015.

Dal punto di vista operativo, il nuovo obbligo sostituisce:
  • la registrazione dei corrispettivi di cui all’articolo 24, primo comma, del decreto IVA (la quale, occorre evidenziare, resta comunque possibile su base volontaria);
  • l’obbligo di certificazione fiscale assolto mediante scontrino o ricevuta fiscale (vedi art. 1 D.P.R. 696/1996 nonché gli obblighi di registrazione dei corrispettivi (art. 24 Decreto Iva). Resta comunque fermo l'obbligo di emissione della fattura su richiesta del cliente.

Gli obblighi di memorizzazione e trasmissione telematica devono essere effettuati mediante strumenti tecnologici che garantiscano l’inalterabilità e la sicurezza dei dati dei corrispettivi; le informazioni da trasmettere, le regole tecniche, i termini per la trasmissione telematica e le caratteristiche tecniche degli strumenti sono state definite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate datato 28 ottobre 2016.

In data 18 aprile 2019, è stato adottato apposito provvedimento di modifica volto a recepire le novità introdotte dal D.Lgs. 119/2018.

Di seguito, come da previsioni dell’art. 2 del D.Lgs. 127/2015, Il MEF con il decreto ministeriale 10 maggio 2019, ha individuato le attività esonerate dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri (“scontrino elettronico”) tra le quali, ad esempio, rientrano le operazioni non interessate dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi come da previsioni dell’art. 2 del D.P.R. 696/1996, (si pensi alla cessione di tabacchi, giornali quotidiani, periodici, ecc).

Fatta tale doverosa premessa e venendo ora al suo quesito, è da mettere in evidenza come, per i soggetti che applicano il regime forfettario di cui alla Legge 190/2014 e ss.mm.ii, vige l’obbligo certificazione dei corrispettivi, fatta eccezione per le attività esonerate ai sensi dell’articolo 2 del D.P.R. 21 dicembre 1996, n. 696 già sopra citato, purché, in ogni caso, ottemperino all’obbligo di certificazione dei corrispettivi mediante l’annotazione in un apposito registro cronologico, effettuata con le modalità previste dall’articolo 24 del decreto Iva.

In base a quanto detto finora, la memorizzazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri, salvo successivi interventi normativi ad hoc, riguarda altresì i contribuenti forfettari.
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