19 maggio 2026

Acconto IMU 2026: esenzioni, riduzioni, pertinenze e casi particolari

Dossier casi n. 05 - 2026
Autore: Serena Pastore

Entro il 16 giugno 2026 i soggetti che a titolo di proprietà o di altro diritto reale possiedono fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, dovranno effettuare il versamento dell’acconto IMU 2025. Infatti, l’IMU deve essere versata in due rate: la prima entro il 16 giugno 2026 e la seconda, a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, entro il 16 dicembre 2026. Si ricorda che è comunque possibile saldare l’imposta in un’unica soluzione entro la scadenza di giugno.

L’obbligo di versamento riguarda anche il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice, il concessionario di aree demaniali e il locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.

L’importo da versare a titolo di acconto IMU per l’anno 2026 è pari all'imposta dovuta per il primo semestre applicando l'aliquota e la detrazione dei dodici mesi dell'anno 2025. 

Se al momento del versamento dell’acconto, risulta già pubblicato, sul sito internet www.finanze.gov.it, il Prospetto con il quale il comune approva le aliquote dell’IMU per l’anno 2026, il contribuente può determinare l’imposta applicando le nuove aliquote pubblicate.

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  • Dossier Casi n. 05/2026 - Acconto IMU 2026: esenzioni, riduzioni, pertinenze e casi particolari (497 kB)
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