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Innovazione

8 giugno 2019
Categorie: Agevolazioni > Imprese

Internazionalizzazione imprese: nuovi strumenti finanziari

Autore: Pietro Mosella
fisco estero
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n. 125 del 30-05-2019) il decreto 8 aprile 2019 del Ministero dello sviluppo economico (in vigore dal 31 maggio 2019), che introduce nuovi strumenti finanziari a sostegno dell'internazionalizzazione delle imprese.
Tale decreto, definisce termini, modalità e condizioni per la concessione di finanziamenti agevolati a valere sul Fondo 394 (il fondo rotativo di cui all'articolo 2, comma 1, del D.L. 28 maggio 1981, n. 251), finalizzati al sostegno dell'internazionalizzazione delle imprese in Paesi extra UE per:
  • a) lo sviluppo di soluzioni di e-commerce attraverso l'utilizzo di un Market place (piattaforma informatica per attività di commercio elettronico fornita da soggetti terzi) o la realizzazione/implementazione di una piattaforma informatica propria;
  • b) l'inserimento temporaneo in azienda di TEM (temporary export manager, ossia la figura professionale specializzata nell'erogazione di servizi volti a facilitare e sostenere i processi di internazionalizzazione) per la realizzazione di progetti di internazionalizzazione.

Alla gestione degli interventi previsti in detto decreto, provvede la Simest - società italiana per le imprese all'estero-Simest S.p.a., istituita dalla Legge n. 100/1990 - la quale sottopone al Comitato agevolazioni (organo competente ad amministrare il Fondo 394) le proposte di delibera inerenti agli interventi di cui al detto decreto.
Le agevolazioni in esame, sono concesse nel rispetto dei limiti e delle condizioni di cui al regolamento de minimis, sotto forma di finanziamenti agevolati.

I soggetti beneficiari
Così come previsto dall’articolo 4 del decreto in commento, possono beneficiare delle agevolazioni le imprese aventi sede legale in Italia, costituite in forma di società di capitali, in forma singola o di rete soggetto che, alla data di presentazione della domanda, sono in possesso dei seguenti requisiti:
  • essere in stato di attività e risultare iscritte al Registro delle imprese;
  • non essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali, quali fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria;
  • non essere destinatarie di sanzioni interdittive;
  • non risultare inadempienti rispetto a pagamenti relativi a finanziamenti precedentemente concessi a valere sul Fondo 394.

Si ricorda che la “rete soggetto” è un’aggregazione di micro, piccole e medie imprese, costituita attraverso la sottoscrizione di un contratto di rete, avente autonoma soggettività giuridica, iscritta nel Registro delle imprese.

Sviluppo del commercio elettronico
Nel decreto sono indicate anche le modalità, i termini e le condizioni degli interventi relativi allo sviluppo del commercio elettronico. Tali interventi devono possedere determinate caratteristiche, ossia:
  • a) la piattaforma informatica propria o il Market place prescelto devono avere un dominio di primo livello nazionale registrato in un Paese extra UE;
  • b) riguardare beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano;
  • c) l'intervento, concesso in forma di finanziamento agevolato, può coprire fino al 100% dell'importo delle spese ammissibili approvate dal Comitato agevolazioni;
  • d) il finanziamento agevolato deve essere assistito da garanzia nei limiti e alle condizioni di cui all'articolo 6, comma 7, del decreto 7 settembre 2016, come modificato dall'articolo 8 del presente decreto.

Sono considerate ammissibili le spese finalizzate alla realizzazione dell'intervento sopra descritto, che rientrano nelle seguenti categorie: creazione e sviluppo della piattaforma; gestione/funzionamento della piattaforma/market place; attività promozionali e formazione.

Il finanziamento minimo concedibile ammonta a 25.000,00 euro e non può, comunque, superare l'importo massimo di 300.000,00 euro, secondo le modalità stabilite con delibera del Comitato agevolazioni.
Il tasso d'interesse del finanziamento è pari al 10 per cento del tasso di riferimento di cui alla normativa europea, vigente alla data della delibera di concessione del Comitato agevolazioni. Esso non può essere, in ogni caso, inferiore allo zero per cento.
La durata massima del finanziamento è di quattro anni, mentre la durata del periodo di preammortamento è pari ad un anno.

Nel decreto sono anche illustrati termini e condizioni degli interventi relativi all'inserimento temporaneo in azienda di TEM.

Presentazione della domanda
Le modalità di presentazione delle domande per gli interventi in esame, nonché gli aspetti operativi connessi alla gestione degli interventi, compresi i criteri di ammissibilità e gli aspetti relativi alle erogazioni dei finanziamenti agevolati, al rimborso e alle cause di revoca, sono stabiliti dalle circolari operative che saranno emanate dal Comitato agevolazioni, entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione (30 maggio 2019) del decreto in esame.
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