Innovazione

1 dicembre 2018

Start-up innovative: le agevolazioni in vista

Autore: Dario Rocchi
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Il Governo a partire dal 2012 ha provveduto ad aggiornare e migliorare costantemente il Decreto Legge 179/2012, contenente l’assetto normativo in favore delle start up innovative e dell’ecosistema imprenditoriale italiano, prevedendo una serie di incentivi ed agevolazioni allo scopo di favorire lo sviluppo economico, l’occupazione e l’innovazione. Di seguito, si propongono le agevolazioni previste dal legislatore come indicato dal report prodotto il 23/02/2017 dal Ministero dello Sviluppo Economico le quali si applicano per un periodo di cinque anni successivi alla costituzione delle start up:

Nuova modalità di costituzione digitale e gratuita: il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 17 febbraio 2016 all’articolo 4, comma 10 bis introduce la possibilità per le start up innovative e gli incubatori certificati di redigere l’atto costitutivo mediante un modello standard in formato elettronico e completamente gratuito.

Esonero da diritti camerali e imposte di bollo:start up innovative ed incubatori certificati, non sono tenuti a versare alla Camera di Commercio né i diritti di segreteria né l’imposta di bollo, previste annualmente a fronte dei servizi forniti dal Registro delle Imprese.

Deroghe alla disciplina societaria ordinaria: le start up innovative costituite in forma di S.r.l. possono: creare categorie di quote dotate di particolari diritti, effettuare operazioni sulle proprie quote, emettere strumenti finanziari partecipativi e offrire al pubblico quote di capitale.

Proroga del termine per la copertura delle perdite: in caso di riduzione del capitale sociale di oltre un terzo, il termine di copertura delle perdite viene posticipato dal primo al secondo esercizio in cui ha luogo la perdita. Inoltre, in caso di riduzione del capitale sotto il minimo legale, l’assemblea può ripristinare immediatamente il capitale al minimo legale oppure rinviare tale decisione alla chiusura dell’esercizio successivo.

Deroga alla disciplina delle società di comodo ed in perdita sistematica: le start up innovative non sono sottoposte alla normativa sulle società di comodo ed in perdita sistematica, evitando quindi le penalizzazioni fiscali previste da tali normative.

Esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità per compensazione dei crediti IVA: il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 17 febbraio 2016 all’articolo 4, comma 11-novies prevede l’esonero per le start up innovative dall’obbligo di apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti IVA nel modello F24 fino a 50.000 euro, ottenendo grandi benefici in termini di liquidità.

Specifica disciplina sul lavoro: alle start up innovative in materia di lavoro si applica il Decreto Legge 81/2015 “Jobs Act”, potendo assumere personale con contratto a tempo determinato della durata massima di trentasei mesi.

Facoltà di remunerare il personale in modo flessibile: la start up può remunerare il lavoratore con un contratto in parte fisso ed in parte variabile, fatto salvo un minimo tabellare. La parte variabile può consistere in trattamenti collegati all'efficienza o alla redditività dell'impresa, alla produttività del lavoratore o del gruppo di lavoro, o ad altri obiettivi o parametri di rendimento concordati tra le parti.


Remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale: start up innovative e incubatori certificati possono remunerare collaboratori e fornitori di servizi esterni con strumenti di partecipazione al capitale come stock option e work for equity.

Incentivi fiscali nell’investimento in capitale di rischio delle start up innovative: la Legge di Bilancio 2017 all’articolo 1, comma 66, prevede per le persone fisiche una detrazione IRPEF del 30% dell’investimento fino ad un massimo di 1 milione di euro, e per le persone giuridiche una deduzione dall’imponibile IRES del 30% dell’investimento fino ad un massimo di 1,8 milioni di euro. Tale incentivo è condizionato all’ininterrotto possesso della partecipazione per un minimo di tre anni.

Possibilità di raccogliere capitali con campagne di equity crowdfunding su portali online autorizzati: dal 2017 tutte le PMI innovative italiane e le start up innovative possono raccogliere capitali attraverso questa forma di finanziamento operante in apposite piattaforme online, il cui funzionamento è espressamente disciplinato dalla Consob. L’Italia è stato il primo Paese al mondo ad aver dedicato a questa forma di finanziamento una norma giuridica.

Accesso al Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese: le start up innovative e incubatori certificati possono accedere gratuitamente ed in via semplificata al fondo pubblico, che facilita l’accesso al credito attraverso apposite garanzie apposte dallo Stato sui prestiti bancari, garanzie che coprono l’80% del prestito fino ad un massimo di 2,5 milioni di euro.

Agenzia ICE, servizi ad hoc per l’internazionalizzazione delle start up: le start up hanno diritto a sconti del 30% sui costi di consulenze normative, societarie, fiscali, immobiliari, creditizie, contrattualistiche fornite da tale Agenzia, la quale favorisce gli incontri tra start up e potenziali investitori esteri.

Fail-fast: le start up hanno accesso a procedure semplificate in caso di insuccesso dell’attività, grazie all’esonero della disciplina della Legge Fallimentare, accedendo alla procedura di composizione della crisi da sovra indebitamento.

Trasformazione in PMI innovativa: il Decreto Legge n°3 del 2015 estende alle PMI le norme legate alle start up innovative, consentendo a queste ultime in caso di successo sul mercato di trasformarsi in PMI innovativa.
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