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Sviluppare l'impresa

6 luglio 2019

Voucher per l’Innovation Manager: pubblicato il decreto attuativo

Autore: Mattia Gigliotti
startup innovativa
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 1° luglio 2019 il decreto attuativo del Ministro dello Sviluppo Economico del 7 maggio 2019 contenente le disposizioni applicative per l’utilizzo di un contributo a fondo perduto, nella forma di “Voucher per l’Innovation Manager”.
L’obiettivo è quello di sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle PMI e delle reti d’impresa, presenti su tutto il territorio nazionale. La misura - che mette a disposizione circa 75 milioni di euro per gli anni 2019, 2020 e 2021 - è finalizzata a favorire la crescita di competenze manageriali delle PMI, che potranno avvalersi in azienda di figure in grado di implementare le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, nonché di ammodernare gli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Soggetti beneficiari
Possono beneficiare delle agevolazioni in esame le imprese operanti su tutto il territorio nazionale che risultino possedere, alla data di presentazione della domanda nonché al momento della concessione del contributo, i requisiti di seguito riportati:
  • qualificarsi come micro, piccola o media impresa ai sensi della normativa vigente, indipendentemente dalla forma giuridica, dal regime contabile adottato, nonché dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali;
  • non rientrare tra le imprese attive nei settori esclusi dall’articolo 1 del Regolamento UE n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013 “De Minimis”;
  • avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale e risultare iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;
  • non essere destinatarie di sanzioni e risultare in regola con il versamento dei contributi previdenziali;
  • non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente ai sensi della normativa vigente;
  • non aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di una precedente decisione della Commissione Europea che dichiara l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune.

Possono, altresì, beneficiarne le reti d’impresa, purché il contratto di rete configuri una collaborazione effettiva e stabile e preveda nel programma comune lo sviluppo di processi innovativi in materia di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 e/o lo sviluppo di processi innovativi in materia di organizzazione, pianificazione e gestione delle attività, compreso l'accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Spese ammissibili
Ai sensi dell’articolo 3 del decreto in oggetto, si considerano ammissibili al contributo le spese sostenute a fronte di prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione che risulti:
  • qualificato,
  • indipendente,
  • e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete.

La consulenza deve essere finalizzata a indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e delle reti attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 quali, a titolo esemplificativo: big data e analisi dei dati; cloud, fog e quantum computing; cyber security; integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali; simulazione e sistemi cyber-fisici; prototipazione rapida; ecc.

Sono in ogni caso escluse le spese per servizi di consulenza specialistica relative alle ordinarie attività amministrative aziendali o commerciali (ad esempio, i servizi di consulenza in materia fiscale, contabile, legale, o di mera promozione commerciale o pubblicitaria).

Entità della misura
L’agevolazione è costituita da un contributo in forma di voucher concedibile in regime “de minimis” ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013. Il contributo massimo concedibile è differenziato in funzione della tipologia di beneficiario, in particolare:
  • per le micro e piccole imprese, il contributo è pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40.000 euro;
  • per le medie imprese, il contributo è pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25.000 euro;
  • per le Reti di imprese, il contributo è pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 80.000 euro.

Presentazione delle domande
I termini e le modalità di presentazione delle domande di ammissione al contributo saranno definiti con successivo provvedimento, da adottare entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto 7 maggio 2019.
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