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Tendenze & Mercati

27 aprile 2019

Eurostat: debito pubblico Italiano nel 2018 sale al 132,2%

Autore: Devis Nucibella
ue europa
L’Eurostat rende noto che nel 2018 il debito italiano nel 2018 è salito al 132,2% del Pil. Si tratta del secondo debito pubblico più alto dopo la Grecia al 181,1%.

Debito pubblico italiano
Un buco sempre più grande quello del debito pubblico che in un anno, da gennaio 2018 a gennaio 2019, è cresciuto di 71 miliardi di euro, un ritmo impressionante pari a circa 6 miliardi al mese, in crescita del 3,10 per cento.
Nel dettaglio negli ultimi dodici mesi, il debito pubblico è raddoppiato passando da circa 2,93 miliardi al mese registrato tra gennaio 2018 e gennaio 2017 a ben 5,92 miliardi al mese registrato nei 12 mesi successivi. Se a gennaio 2017 il debito pubblico era a quota 2.251,4 miliardi, un anno dopo a gennaio 2018 è salito di 71,02 miliardi (+1,56%) arrivando a 2.286,9 miliardi. A gennaio 2019 invece è aumentato di ulteriori 71,02 miliardi (+3,10%) arrivando a 2.358,1 miliardi.

Dati Eurostat
Secondo i dati di Eurostat il debito italiano nel 2018 è salito al 132,2% del Pil, dal 131,4% del 2017. Il deficit è invece sceso al 2,1%, dal 2,4% del 2017. Il debito italiano resta il secondo più elevato dell'Ue dopo la Grecia (181,1%). Le ultime previsioni economiche Ue, pubblicate a novembre scorso, davano il debito italiano 2018 a 131,1%, e il deficit a 1,9%. Nell'area dell'euro il rapporto tra il disavanzo pubblico e il PIL è sceso dall'1,0% nel 2017 allo 0,5% nel 2018, e nell'UE28 dall'1,0% allo 0,6%. Nell'area dell'euro il rapporto debito pubblico / PIL è sceso dall'87,1% di fine 2017 all'85,1% di fine 2018 e nell'UE28 dall'81,7% all'80,0%.
In questa versione, Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea, fornisce dati sul disavanzo pubblico e sul debito per gli anni 2015-2018 sulla base delle cifre comunicate dagli Stati membri dell'UE nella prima notifica del 2019, per l'applicazione della procedura per i disavanzi eccessivi (EDP). Questa notifica si basa sul sistema dei conti nazionali ESA 2010. Questa versione include anche dati sulle spese e le entrate del governo.

Confronto con gli altri Paesi Ue
Guardando ai Paesi più grandi,
  • il debito della Germania nel 2018 è sceso a 60,9%, dal 64,5% del 2017, mentre il deficit è salito da 1% a 1,7%;
  • in Francia il debito è rimasto stabile a 98,4%, mentre il deficit è sceso da 2,8% a 2,5%;
  • in Spagna il debito è sceso a 97,1%, dal 98,1% dell'anno precedente, e il deficit da 3,1% a 2,5%;
  • in Portogallo il debito è calato a 121,5% dal 124,8%, e il deficit dal 3% allo 0,5%;
  • a Cipro il debito pubblico è salito da 95,8% a 102,5%, e il deficit da 1,8% a 4,8%, unico deficit sopra il 3% tra i Paesi Ue.

Sono solo 3 su 28 i Paesi dell’Unione in cui il debito pubblico è aumentato lo scorso anno (Grecia, Italia e Cipro).
Al contrario sono ben 13 i Paesi che nel 2018 hanno messo a segno un surplus di bilancio: si tratta di:
  • 8 della zona euro (Germania, Olanda, Grecia, Austria, Lituania, Lussemburgo, Estonia, Slovenia);
  • 5 fuori dall’Eurozona (Repubblica Ceca, Danimarca, Croazia, Bulgaria e Svezia).

Alla fine del 2018, i rapporti più bassi tra debito pubblico e PIL sono stati registrati in Estonia (8,4%), Lussemburgo (21,4%), Bulgaria (22,6%), Repubblica Ceca (32,7%), Danimarca (34,1%) e Lituania (34,2 %). Quattordici Stati membri avevano indici del debito pubblico superiori al 60% del PIL, con il più alto registrato in Grecia (181,1%), seguita da Italia (132,2%), Portogallo (121,5%), Cipro (102,5%), Belgio (102,0%), Francia (98,4%) e Spagna (97,1%).

Nel 2018, la spesa pubblica nell'area dell'euro è stata pari al 46,7% del PIL e le entrate pubbliche al 46,4%. Le cifre relative all'UE28 erano rispettivamente del 45,6% e del 45,0%. In entrambe le zone il rapporto spesa pubblica è diminuito tra il 2017 e il 2018, mentre il rapporto entrate / uscite è aumentato.
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