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FISCAL & SPORT

27 ottobre 2018

Pensare da campione

A cura del Mister Massimo Borracci

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Sebbene svolto all’interno di gruppi costituiti in squadre, il nuoto è uno sport fondamentalmente individuale.

La presenza e il supporto di una squadra è tuttavia essenziale in quanto consente di svolgere allenamenti di gruppo che sono fondamentali per sviluppare motivazione e determinazione in vista degli obbiettivi prefissati.

Gareggiare contro un avversario, fosse anche un proprio compagno di squadra, induce, infatti, a dare il meglio di sé, talvolta anche il massimo delle proprie energie e questo crea una condizione favorevole che giova alla preparazione.

Se quanto appena detto rappresenta la strada maestra per qualsiasi nuotatore, quando si riferisce ad atleti di altissimo livello (campioni per intenderci) il ragionamento fatto acquisisce una valenza maggiore.

Il motivo è presto detto.

I nuotatori di livello hanno un forte desiderio di successo e spirito di competizione, per loro nuotare rappresenta uno stile di vita e, consapevoli che non esistono scorciatoie, si allenano con impegno, autodisciplina e tanto lavoro pur di raggiungere l’eccellenza.

Differentemente dai nuotatori di medio livello, i campioni creano aspettative non solo intorno a chi li circonda ma anche verso loro stessi, dal momento che il loro obbiettivo principale è quello di primeggiare, distinguersi dagli altri.

Il loro impegno è sempre massimo, ogni allenamento rappresenta una prova per verificare lo stato di preparazione raggiunto da mettere a confronto con i parametri personali ma anche da raffrontare con i miglioramenti dei vari atleti del gruppo.

Anche se, come detto, il nuoto è uno sport individuale, la squadra rappresenta un punto di riferimento, costituisce un qualcosa che trasmette agli atleti quel senso di appartenenza che li rende fieri di esserne membri.

Ognuno dei componenti si sente in dovere di dare sempre il meglio perché convinto di rappresentare un esempio da seguire. Per questo motivo considerano le sconfitte come nuove sfide da cui ripartire e non si esaltano quando ottengono buoni risultati.

Nei momenti più impegnativi si danno il massimo sostegno e se qualcuno si trova impegnato in una competizione ufficiale contro un proprio compagno di squadra la sfida diventa ancora più avvincente perché, nel pieno rispetto reciproco, sono consapevoli che le squadre hanno successo quando i loro componenti lottano gli uni sugli altri.

In fondo i campioni crescono fra campioni!
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