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FISCAL & SPORT

10 novembre 2018

Tra “sonno” e realtà

A cura del Mister Massimo Borracci

piscina nuoto gara sport
Brema 1966, campionati mondiali in vasca corta.

Sono di ritorno da un lungo collegiale tenutosi negli Stati Uniti presso il Civic Center Park a santa Clara in California.

Con la squadra arriviamo a Brema belli magri e abbronzati.
Era il mese di gennaio e la nostra abbronzatura californiana faceva invidia ai pallidi nuotatori delle altre squadre (svedesi, tedeschi, francesi, ecc.).

Le gare a cui avevo deciso di partecipare erano i 100 e 200 metri stile libero.
La gara dei 100 metri stile era in programma per l’ultimo giorno della manifestazione, quando ormai la maggior parte degli atleti aveva terminato.

La sera prima dell’ultimo giorno di gare, nel quartier generale della Francia, era stato organizzato un party al quale erano stati invitati tutti i componenti delle squadre che al mattino seguente non avrebbero gareggiato. Ciò nonostante la serata era aperta a tutti.

Consapevole che l’indomani la finale dei 100 metri stile libero era fissata per le 9:30, avevo deciso di non partecipare alla festa per non fallire nel mio obiettivo principale.

Per mia “sfortuna” l’insistenza di una componente femminile della squadra francese mi fece cambiare velocemente idea, tanto che verso le dieci di sera, quando il mio fedele compagno di stanza Gianni Gross dormiva, sgattaiolai silenziosamente dal letto e andai di corsa al party.
La serata fu bellissima, mi divertii molto al punto che quando guardai l’orologio mi accorsi che erano le 7:00 del giorno dopo.

Al mio rientro in camera, Gianni Gross - che si stava alzando per prepararsi ad andare in vasca -sorridendo mi disse: “ora voglio proprio vedere come farai a portare a termine la gara!”.

Fingendo di non essere stanco e assonnato, mi rinfrescai un po’ e insieme a Gianni mi accomodai nel pullman diretto verso la piscina.
Come detto, finsi di non essere stanco, in realtà avrei voluto essere a dormire tranquillo nel mio caldo letto!

Giunti in piscina non faccio alcun riscaldamento, giusto un minimo di defaticamento con qualche vasca in scioltezza.
Incredibile a dirsi, sono protagonista di una gara eccezionale: record personale a due decimi da quello nazionale.

Gianni Gross, che era al corrente della mia notte “brava”, quasi non credeva a quanto aveva assistito e rivolgendosi verso di me disse: “la prossima volta al party vengo anch’io!”.

Nel pomeriggio era prevista la staffetta ma chiaramente non avevo nessuna intenzione di parteciparvi.
Accusai un finto malessere e una volta a letto mi feci una lunga dormita!

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mister borracci
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