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5 gennaio 2019

Un sogno diventato realtà

A cura del Mister Massimo Borracci

piscina nuoto gara sport
Una favola, frutto di una scommessa fra tre grandi protagonisti dello sport acquatico, si è materializzata nella grande impresa compiuta della squadra di pallanuoto fiorentina che, da ultima nata nel settore femminile toscano, ha portato a segno una serie di successi diventando una tra le più importanti squadre del panorama italiano.

La squadra femminile, infatti, nei primi anni 2000 è nella categoria cadetta e nel 2003, dopo aver conquistato lo scudetto, vola in A2. L’anno seguente, tuttavia, retrocede nuovamente. Nei successivi anni 2005 e 2006 raggiunge la finale in A1 ma, in entrambe le occasioni, il successo è solamente sfiorato.

La formazione femminile era nata da un’idea di due vecchi amici, Fabio Frandi – presidente della Fiorentina Nuoto – e Gianni De Magistris, grande campione negli anni in cui la Firenze della pallanuoto maschile era la protagonista assoluta.

Nel 2005 la Fiorentina Waterpolo decide la fusione con la Certaldo (squadra di A1) e fa il suo esordio fra le grandi protagoniste del campionato ma, come dicevamo pocanzi, per ben due volte sfiora di pochissimo la vittoria dello scudetto.

Nel corso di questi due anni la formazione venne rafforzata con una serie di acquisti e di cambiamenti nei ruoli, tuttavia manca ancora qualcosa perché la squadra sia perfetta.

A questo punto capita che una sera ebbi un incontro con i due amici, Fabio Frandi e Gianni De Magistris.

In quell’occasione parlammo molto delle nostre vecchie avventure e di come eravamo stati grandi protagonisti dello sport fiorentino. Ci venne, così, in mente di scommettere, contando sulle nostre capacità di grandi esperti del settore, che la squadra femminile avrebbe raggiunto risultati ambiziosi.

Fu così che venni coinvolto nel progetto Fiorentina Waterpolo assicurando alle atlete il mio supporto tecnico. Mi resi subito conto che alle ragazze, nonostante da un punto di vista tecnico fossero molto capaci, mancavano velocità e resistenza. Pertanto impostai allenamenti rivolti a incrementare queste caratteristiche.

I frutti del mio lavoro vennero raccolti nel 2007 quando le “calottine” di Firenze affrontarono in finale le giocatrici siciliane dell’Orizzonte che, ormai esauste nell’ultimo parziale, si trovarono a fare i conti con le nostre atlete ancora fresche e veloci negli scambi.

Tornammo a Firenze con il titolo tricolore strappandolo alle etnee dopo ben 15 anni, alle quali, qualche mese prima, avevamo anche sottratto il titolo di campionesse europee.
immagine articolo mister pallanuoto femminile
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