FATTURA ELETTRONICA

9 novembre 2018
Categorie: Iva > E-Fattura

Delega massiva e-fatture: disponibile il software

Autore: Sandra Pennacini
e-fattura fattura elettronica
È durata poco l’attesa, e i dubbi emersi a seguito della lettura del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 291241/2018, in materia di deleghe all’intermediario per la gestione delle diverse fasi connesse alla fatturazione elettronica, si sono sciolti. È infatti stato rilasciato da parte dell’Agenzia delle Entrate un software gratuito per la compilazione della comunicazione massiva delle deleghe ricevute dai contribuenti agli intermediari per l’utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica.

Software “Comunicazione Deleghe”
Il software è presente tra quelli previsti in utilizzo da parte degli intermediari, ed è rinvenibile nella sezione Entratel Fisconline, in una breve pagina di avviso che poi rimanda al pacchetto di installazione.
Come di consueto, il pacchetto di compilazione “Comunicazione Deleghe” è costituito da una applicazione sviluppata in Java, denominato “DFE18”, pertanto è necessario che sulla macchina sulla quale si intende utilizzarlo sia installata la Java Virtual Machine versione 1.7 o successive versioni.
Tramite l’utilizzo dell’applicativo sarà possibile generare il file telematico che riporta tutte le informazioni richieste dal Provvedimento del 5 novembre, un file con estensione ".dfe", che prima di essere inviato telematicamente tramite Entratel, dovrà essere autenticato all’interno dell'applicazione Entratel - Desktop Telematico.
Riepiloghiamo pertanto brevemente i passaggi necessari affinché un intermediario (abilitato alla trasmissione delle dichiarazioni per conto del contribuente) possa accettare deleghe in ambito di fatturazione elettronica e darne comunicazione all’Agenzia.

La fase propedeutica di conferimento delle deleghe
Prima di tutto è indispensabile la fase di conferimento, che viene esperita con la compilazione in ogni sua parte dell’apposita modulistica, come riformata dal Provvedimento già citato.

Tale modulistica è stata allineata alla normativa vigente, pertanto prevede direttamente al suo interno i campi necessari al conferimento di procura speciale ed autentica di firma (ai sensi dell’articolo 63 del D.P.R. 600/73). È bene ricordare che, per 60 giorni a partire dalla data del provvedimento, in osservanza dello Statuto del Contribuente, sono considerate valide anche le deleghe conferite sulla “vecchia” modulistica, quella rilasciata a giugno, ma in tal caso la procura e l’eventuale dovuta autentica di firma non vengono meno, bensì dovranno essere prodotte su separata modulistica e conservate unitariamente alla delega. In entrambi i casi, inoltre, è indispensabile anche che sia allegata al “fascicolo delega” il documento di identità del contribuente delegante.

Registro cronologico delle deleghe
Tutte le deleghe, inoltre, sempre ai sensi del Provvedimento 5/11, dovranno essere numerate progressivamente in ordine di ricezione, ed annotate su un apposito registro cronologico, con indicazione di:
  • Numero progressivo e data della delega / revoca;
  • Codice fiscale e dati anagrafici / denominazione del contribuente delegante;
  • Estremi del documento di identità del sottoscrittore della delega / revoca.

La documentazione cartacea (delega, procura autenticata, documento di identità del delegante e registro cronologico) dovranno essere conservati dall’intermediario, per 10 anni, per essere esibiti in caso di verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Compilazione del file telematico di Comunicazione Deleghe
Una volta terminata la fase di conferimento delega e tenuta del libro, si potrà procedere con la comunicazione all’Agenzia, utilizzando il software gratuito ora rilasciato, che prevede: l’indicazione dell’intermediario che procede alla trasmissione telematica del file e l’indicazione del soggetto delegato.
All’intermediario viene poi richiesto di dichiarare (tramite barratura di flag) i pre-requisiti: possesso dei moduli di delega sottoscritti dai deleganti e corrispondenza dei dati dichiarati con quelli delle deleghe ricevute (sotto responsabilità penale); impegno alla conservazione decennale della modulistica; assunzione di responsabilità in merito all’osservazione delle dovute misure di sicurezza e vincolo di riservatezza.

Si passa infine alla concreta comunicazione delle deleghe, mediante compilazione di un rigo per ciascuna delega ricevuta. Sono richieste, in aderenza al Provvedimento, le seguenti informazioni:
  • Codice fiscale del delegante
  • Tipo di dichiarazione: il riferimento è al dichiarativo del quale occorre richiamare i dati salienti ai fini di “rafforzare” il riconoscimento. In questo caso occorrerà indicare il dichiarativo IVA, e di questo riportare, nei campi successivi, tre dai essenziali: volume d’affari, iva a debito e iva a credito.

Terminato il “riconoscimento”, si passa ad inserire la vera e propria delega, che dovrà essere comunicata in aderenza a quanto già annotato sul registro cronologico, riportando il numero progressivo della richiesta, il numero e tipo di documento di riconoscimento esibito dal contribuente ed allegato alla delega e, per finire, le tipologie di deleghe conferite con relativa data di conferimento e data di termine. Si ricorda che, in assenza di data di termine, la durata delle deleghe conferite in ambito di fattura elettronica è fissata in due anni al massimo.
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