FATTURA ELETTRONICA

10 agosto 2018

Fattura elettronica: la trasmissione tramite intermediario

fattura elettronica
Dal 1° gennaio 2019 gli studi professionali e gli imprenditori dovranno modificare completamente la propria organizzazione per assolvere al nuovo obbligo di emissione delle fatture elettroniche. Dall’inizio dell’anno il nuovo formato digitale sarà obbligatorio anche per ciò che riguarda i documenti emessi nei confronti di soggetti “privati” siano essi imprese o professionisti.

Le fatture emesse, ma anche quelle ricevute, dovranno essere sottoposte al procedimento di archiviazione sostitutiva. Tale procedimento si conclude con l’apposizione di una marca temporale, cioè di un’evidenza informatica che assicura la data certa alla chiusura del predetto procedimento.

Dal punto di vista organizzativo una soluzione può essere rappresentata dal conferimento dell’incarico della trasmissione del documento in formato elettronico ad un intermediario, quindi ad un soggetto terzo. In tale ipotesi deve essere tenuto distinto il soggetto emittente la fattura, rispetto al soggetto che effettua materialmente la trasmissione del documento.

Se il cedente o prestatore non è sufficientemente organizzato per l’emissione delle fatture in formato digitale può incaricare un soggetto terzo intermediario. La previsione è contenuta nell’art. 21 del D.P.R. n. 633/1972. Il comma 1 prevede che “Per ciascuna operazione imponibile il soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio emette fattura, anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili, o, ferma restando la sua responsabilità, assicura che la stessa sia emessa, per suo conto, dal cessionario o dal committente ovvero da un terzo”.

La soluzione è stata confermata dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2018 al punto 2.1. La disposizione così prevede: “La fattura elettronica è trasmessa al SdI dal soggetto obbligato ad emetterla ai sensi dell’articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 (cedente/prestatore). La fattura elettronica può essere trasmessa, per conto del soggetto obbligato ad emetterla, da un intermediario di cui al punto 5.1. …”.

Un passaggio estremamente rilevante contenuto nella disposizione richiamata riguarda l’individuazione del predetto intermediario. In particolare, si afferma espressamente all’ultimo periodo che “Gli intermediari di cui ai periodi precedenti possono essere anche soggetti diversi da quelli individuati dall’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322”.

Il contribuente può quindi rivolgersi ad un soggetto diverso da un dottore commercialista, avvocato, consulente del lavoro, CAF, etc. E’ possibile rivolgersi ad una semplice società di servizi alla quale conferire l’incarico di trasmissione del documento in formato elettronico.

Un profilo che deve essere esaminato con attenzione riguarda la responsabilità in caso di errori. L’art. 21 del D.P.R. n. 633/1972 afferma espressamente che rimane ferma la responsabilità del contribuente. Si pone dunque il problema di organizzare con efficacia un sistema di trasmissione dei dati e delle informazioni dal contribuente al soggetto che invierà telematicamente la fattura tramite il Sistema di Interscambio.

Ad esempio si consideri il caso in cui la società incaricata della trasmissione indichi nella fattura digitale, a causa di un errore, una minore base imponibile e di conseguenza, un’Iva inferiore rispetto a quella dovuta. Le sanzioni saranno irrogate dall’Agenzia delle Entrate esclusivamente nei confronti del contribuente cedente/prestatore il quale non potrà eccepire che l’errore è stato commesso dall’intermediario incaricato.

Si pone però un problema di responsabilità civile a causa del danno provocato dalla società incaricata della trasmissione telematica della fattura. Il contribuente potrà così ottenere, a seguito di un giudizio ordinario, il risarcimento del danno con un giudizio davanti al Tribunale competente. È dunque opportuno che il rapporto tra il contribuente e l’intermediario incaricato, per esigenze di tutela degli interessi delle due parti, sia formalizzato in un contratto o in una lettera di incarico. Ciò al fine di individuare compiutamente gli obblighi ed i diritti delle parti contrattuali.
Autore: Nicola Forte
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Categorie: Iva > E-Fattura

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