13 agosto 2019

Versamento contributi INPS da conto errato: deduzione possibile con dichiarazione integrativa

Autore: Serena Pastore
Nel caso in cui si siano erroneamente pagati da un conto corrente altrui i contributi INPS per un proprio addetto all’assistenza personale o familiare, affinché sia possibile dedurre dal proprio reddito tali contributi, è possibile presentare una dichiarazione integrativa a favore. Questo è quanto emerge dalla Risposta n° 278/2019.

Quesito
L’istante ha erroneamente pagato, con il conto corrente intestato alla suocera, i contributi INPS del 2017 per la badante della stessa, ma da lui assunta.

Per tale ragione, il CAF, in fase di compilazione del modello 730/2018 dell’istante, ha ritenuto di escludere la deducibilità dei contributi INPS versati in quanto il versamento degli stessi risulta effettuato da un soggetto diverso (la suocera) rispetto a quello tenuto per legge ad eseguirlo (datore di lavoro/istante). Tanto premesso, l’istante chiede di sapere come poter dedurre tali contributi.

Parere dell’Agenzia
L’articolo 10, comma 2 del DPR 22 dicembre 1986, n. 917 dispone la deducibilità dal reddito complessivo, dei contributi previdenziali ed assistenziali versati per gli addetti ai servizi domestici nonché per gli addetti all’assistenza personale o familiare, per la parte rimasta a carico del datore di lavoro.

È deducibile solo la quota rimasta a carico del datore di lavoro dichiarante, al netto della quota contributiva a carico del collaboratore domestico/familiare.

Come precisato nella Circolare n. 7/E del 27 aprile 2018, ai fini della deducibilità, è necessario essere in possesso delle ricevute di pagamento complete della parte informativa sul rapporto di lavoro domestico, effettuati dal contribuente, intestati all’INPS, ed eseguiti con c/c postale e/o MAV.

L’Agenzia ritiene che l’istante, in qualità di datore di lavoro, sia l’unico soggetto legittimato a dedurre i contributi previdenziali versati alla badante della suocera, a prescindere dalla circostanza per cui l’effettivo pagamento di tali contributi sia avvenuto utilizzando un conto corrente intestato alla suocera.

Ne consegue che, nel caso di specie, l’istante – nella sua qualità di datore di lavoro – al fine di dedurre dal proprio reddito i contributi INPS versati nel 2017 ma non riconosciuti dal CAF in sede di compilazione del Modello 730/2018, potrà presentare una dichiarazione integrativa cd. a favore, ai sensi dell’articolo 2, comma 8, del DPR 22 luglio 1998, n. 322.
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