Scadenze

31 maggio 2019

Definizione agevolata liti pendenti

SOGGETTI INTERESSATI
I contribuenti che intendono avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia delle entrate devono presentare la relativa “Domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti” e pagare gli importi dovuti per il perfezionamento.

ADEMPIMENTO
Presentazione della "Domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti". Per ciascuna controversia tributaria autonoma, ossia relativa al singolo atto impugnato, va presentata all'Agenzia delle Entrate una distinta domanda di definizione, esente dall'imposta di bollo, esclusivamente mediante trasmissione telematica. Per il perfezionamento della definizione agevolata, oltre alla presentazione della domanda, è necessario il pagamento di un importo pari al valore della controversia stabilito ai sensi del comma 2 dell'art. 12 del D.Lgs. 546/1992

COME SI VERSA
La trasmissione va effettuata: a) direttamente, dai contribuenti abilitati ai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate; b) incaricando un intermediario abilitato; c) recandosi presso uno degli Uffici Territoriali di una qualunque Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate, che attesta la presentazione diretta della domanda consegnando al contribuente la stampa del numero di protocollo attribuito. Il pagamento deve essere effettuato con modello F24

CODICI TRIBUTO
Il pagamento deve essere effettuato con modello F24, indicando i codici tributo:
  • PF30 Iva e relativi interessi
  • PF31 Altri tributi erariali e relativi interessi
  • PF32 Sanzioni relative ai tributi erariali
  • PF33 Irap e addizionale regionale all’Irpef e relativi interessi
  • PF34 Sanzioni relative all’Irap e all’addizionale regionale all’Irpef
  • PF35 Addizionale comunale all’Irpef e relativi interessi
  • PF36 Sanzioni relative all’addizionale comunale all’Irpef.
 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata

Per inserire i vostri commenti dovete registrarvi.