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Quotidiano
30 ottobre 2025
Modello IVA TR 3° trimestre 2025, invio entro il 31 ottobre
Entro il 31 ottobre 2025 i titolari di partita IVA devono presentare all’Agenzia delle Entrate il modello IVA TR relativo al terzo trimestre 2025. L’adempimento consente di richiedere il rimborso o l’utilizzo in compensazione del credito IVA maturato nel periodo luglio-settembre 2025. La trasmis
L’Esperto
11 febbraio 2026
Credito IVA 2025: come usarlo al meglio nel 2026 tra limiti, visto di conformità ed esoneri
In che modo il credito IVA maturato nel periodo d’imposta 2025 può essere utilizzato in compensazione nel corso del 2026 e quali cautele operative devono adottare i contribuenti, alla luce dei limiti quantitativi, delle regole sul visto di conformità e delle ipotesi di esonero? Il credito
Fisco
6 febbraio 2026
Rimborso del credito IVA 2025 entro il 30 aprile 2026
Indice Premessa Requisiti per il rimborso IVA Cessazione dell’attività ed eccedenze nel biennio precedente Rimborso superiore a 30.000 euro Situazioni di rischio Garanzia Soggetti ISA Tipologie di procedura di rimborso Richiesta di rimborso Esempi
Quotidiano
13 novembre 2025
Credito IVA e società non operative, il nuovo testo unico ignora l’adeguamento alle norme comunitarie
La disciplina sulle società non operative (art. 30, L. 724/1994) prevede importanti limitazioni in tema di imposta sul valore aggiunto. Per le società e gli enti non operativi, infatti, l'eccedenza di credito risultante dalla dichiarazione IVA non è ammessa al rimborso, né può costituire oggetto
Quotidiano
5 novembre 2025
Modello IVA TR, niente ravvedimento: ecco però cosa si può fare
Si è visto come i soggetti passivi IVA che: hanno maturato eccedenze di credito per tale imposta superiori a 2.582,28 euro, e presentano i requisiti stabiliti dalla legge (art. 38-bis, comma 2 del D.P.R. 633/1972), possono richiedere a rimborso, così come utilizzare in compensazione
Quotidiano
25 settembre 2025
Società “di comodo”, niente stop ai rimborsi IVA: prevale il principio di neutralità fiscale
In tema di IVA, la qualità di soggetto passivo non può essere negata alle società non operative che abbiano posto in essere operazioni rilevanti ai fini dell’imposta, non in modo fraudolento o abusivo, sicché il diritto alla detrazione, compensazione o rimborso dell’eccedenza va riconosciuto ove su
Quotidiano
25 luglio 2025
Atto di indirizzo, violazioni sui crediti non spettanti e possibile certificazione
L’atto di indirizzo del 01/07/2025 del MEF si è espresso in merito alle violazioni legate all’utilizzo dei crediti d’imposta soffermandosi sia sulle ipotesi dei crediti inesistenti sia su quelle afferenti ai crediti non spettanti. In merito a quest’ultima fattispecie il Ministero ha indicato com
Quotidiano
14 luglio 2025
Utilizzo crediti d’imposta, cosa si intende per “non spettanza” dopo l’atto di indirizzo del MEF
Nell’esame delle diverse casistiche di compensazione irregolare delle eccedenze d’imposta un ruolo di primo piano lo assumono quelle dei crediti non spettanti, che rappresentano non solamente le fattispecie maggiormente frequenti (anche vista la natura comunque “non frodatoria”), bensì anche quelle
L’Esperto
6 marzo 2025
Compensazione credito IVA in presenza di cartelle rateizzate e rottamazione-quater
Domanda - Un contribuente presenta un saldo a credito da Modello IVA 2025 anno di imposta 2024 pari a 4.000 euro. È possibile utilizzare tale credito in compensazione con modello F24, tenuto conto che il contribuente ha cartelle esattoriali di ammontare superiore a 1.500 euro oggetto di rateizzo or
L’Esperto
7 marzo 2025
Credito IVA anno precedente: non totalmente compensato
Domanda - Un contribuente ha maturato un credito IVA 2023 (dichiarazione IVA 2024) di euro 27.000; non spettando il regime premiale, ed avendo intenzione di compensare il credito in F24, la dichiarazione IVA 2024 è stata inviata con visto di conformità apposto (non vengono richiesti rimborsi trimes
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