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21 febbraio 2014
Categorie: Irpef > Redditi esteri

Voluntary disclosure

Fiscal News N. 56-2014

Il quadro per aderire alla collaborazione volontaria è quasi completo. Con il comunicato stampa del 12 febbraio 2014, l’Agenzia Entrate ha pubblicato la bozza del modello da utilizzare per aderire alla procedura, introdotta dal D.L. n. 4/2014, per l’emersione di attività e investimenti detenuti all’estero da contribuenti, che non hanno mai provveduto ad adempiere agli obblighi di monitoraggio fiscale.
Potranno partecipare alla collaborazione volontaria, tutti i contribuenti che non sono stati raggiunti o non sono formalmente a conoscenza di verifiche, accertamenti amministrativi o procedimenti penali attivati nei loro confronti, in materia di violazione di norme tributarie sulle attività estere rilevanti. L’adesione alla procedura dovrà riguardare tutte le attività detenute dai richiedenti e tutti i periodi di imposta, per i quali non siano scaduti i termini per l’accertamento o la contestazione della violazione degli obblighi di dichiarazione, previsti dalla legge per chi detiene capitali o investimenti all’estero.
Una volta ricostruita la posizione del soggetto interessato, la Direzione Provinciale competente, in base al domicilio fiscale dell’istante, notificherà l’avviso di accertamento, a seguito del quale si dovranno versare in unica soluzione (e senza possibilità di compensazione) entro il termine per la proposizione del ricorso, le somme dovute in sede di definizione dell’avviso di accertamento, (art. 15 del D.Lgs. n. 218/97), ovvero le somme dovute in base all’accertamento con adesione entro venti giorni dalla redazione
dell’atto, oltre alle somme dovute in base all’atto di contestazione o al provvedimento di irrogazione delle sanzioni per la violazione sull’RW.
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