Quaderni
6 ottobre 2021

Quaderno - "La nuova procedura di composizione negoziata della crisi"

(versione eBook, PDF)

Disponibile

Autore: Emanuel Monzeglio e Alessandro Turchi
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€ 18,00 + iva
Come ben noto, in data 24 agosto 2021, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 202 il Decreto Legge n. 118 recante “Misure urgenti in materia di crisi d’impresa e di risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia”. Ad esso ha fatto seguito il Decreto del Ministero della Giustizia del 28 settembre 2021 con il quale sono state fornite le indicazioni operative per la procedura negoziata della crisi.Il D.L. 118/2021, oltre ad aver prorogato l’entrata in vigore al 16 maggio 2022 del Codice della Crisi dell’Impresa e il rinvio al 31 dicembre 2023 del Titolo II concernente le procedure di allerta e la composizione assistita della crisi innanzi all’OCRI[1], ha istituito un nuovo importante strumento di ausilio alle imprese in difficoltà in ragione del fatto che l’aumento delle imprese in situazioni di distress, generato dalla crisi economica in atto, richiede l’introduzione di nuove procedure che, unitamente all’adozione di adeguati assetti gestionali (il cui obbligo è già in vigore dal 16 marzo 2019), incentivino l’emersione anticipata della crisi.
L’emanazione di tale decreto si è reso necessario per intervenire sull’attuale situazione di generalizzata crisi economica venutasi a creare dall’emergenza provocata dalla pandemia, peraltro in linea con i precedenti interventi del Legislatore. Infatti, come si legge dalla relazione illustrativa, «gli effetti della crisi economica si protrarranno per un lasso di tempo certamente non breve e, dall’altro, gli interventi pubblici di sostegno sono destinati ad esaurirsi e dunque non potranno, nel lungo periodo, contenere e risolvere i profondi mutamenti del tessuto socio-economico provocati dalle restrizioni collegate alla pandemia».In particolar modo, l’intento del Legislatore, ben espresso nella relazione illustrativa è proprio quello di «fornire alle imprese in difficoltà nuovi strumenti per prevenire l’insorgenza di situazioni di crisi o per affrontarle o per risolvere tutte quelle situazioni di squilibrio economico-patrimoniale che, pur rivelando l’esistenza di una crisi o di uno stato di insolvenza, appaiono reversibili».
Il nuovo articolato normativo sottolinea l’importanza del fatto che se le situazioni di crisi sono affrontate tempestivamente e in una fase precoce, potrebbero trovare soluzione non necessariamente attraverso dispendiosi procedimenti giudiziali, bensì mediante una fase di negoziazione volontaria e stragiudiziale. Infatti, il nuovo strumento della composizione negoziata della crisi è finalizzato ad agevolare il risanamento delle imprese che, pur versando in una situazione di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario tali da rendere probabile la crisi o l’insolvenza, hanno le potenzialità necessarie per continuare ad operare sul mercato, anche mediante il trasferimento dell’azienda o di un ramo di essa.In tal senso, il legislatore ha quindi ritenuto che il percorso della composizione negoziata sia non solo più strutturato e meno oneroso rispetto a quello previsto dal Codice della crisi d’impresa (rectius: al procedimento di allerta), ma anche adeguato alle mutate esigenze derivanti dalle conseguenze della crisi pandemica.
  • Quaderno - La nuova procedura di composizione negoziata della crisi (3.2 MB)
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