Finanza Agevolata
30 dicembre 2025

Linee Guida Operative per il "Sostegno ai dottorati in rete tra Università, Istituti AFAM ed Enti di ricerca, anche in partnership con imprese"

Bando regionale

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Data aperturaData chiusura
  

PRE-INFORMAZIONE

La Regione Calabria intende finanziare Borse di studio per dottorati di ricerca innovativi, strategici e funzionali alla crescita dell’intero sistema accademico, sociale e economico anche attraverso il coinvolgimento degli enti di ricerca e delle imprese, individuando nella valorizzazione del capitale umano una leva strategica per la crescita sostenibile e la competitività nell’ambito regionale. Il presente intervento è finalizzato a sostenere il consolidamento di un ecosistema della conoscenza dinamico e integrato, orientato alla valorizzazione dei giovani laureati residenti/domiciliati sul territorio calabrese.

Attraverso il finanziamento di percorsi dottorali di ricerca, la Regione Calabria promuove l’eccellenza scientifica, la mobilità internazionale, la crescita occupazionale qualificata e il rafforzamento delle filiere dell’innovazione, in settori coerenti con la Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente (S3) Calabria 2021–2027 che individua le seguenti aree prioritarie:

  • Agricoltura 4.0 e Agroalimentare.
  • Ambiente, Economia Circolare e Biodiversità.
  • Edilizia ecosostenibile, Energia e Clima.
  • Turismo e Cultura.
  • ICT, Tecnologie Digitali e Terziario Innovativo.
  • Smart Manufacturing.
  • Logistica e Mobilità Sostenibile.
  • Scienza della vita.
  • Blue Economy.

Ai sensi dell’art. 8 del D.M. 226 del 14 dicembre 2021: “La domanda di partecipazione può essere presentata da cittadini italiani o stranieri che, alla data di scadenza del bando, sono in possesso di un titolo di laurea magistrale o di un idoneo titolo di studio conseguito all’estero. La domanda di partecipazione può essere altresì presentata da coloro che conseguono il titolo di studio richiesto dal bando entro la data di iscrizione al corso di dottorato, pena la decadenza dall’ammissione al corso.

L’idoneità del titolo estero è accertata dalla commissione di ammissione al corso di dottorato, nel rispetto della normativa vigente in Italia e nel Paese dove è stato rilasciato il titolo, nonché dei trattati ovvero degli accordi internazionali in materia di riconoscimento di titoli per il proseguimento degli studi”.

I candidati, al momento di presentazione della domanda, devono essere residenti o domiciliati in Calabria; diversamente, sono tenuti a trasferire la propria residenza o domicilio nella regione, entro 6 (sei) mesi dall’ammissione al contributo, pena la decadenza dal beneficio.

L’intervento è rivolto esclusivamente alle Università, statali e non statali legalmente riconosciute dal MUR e alle accademie e conservatori (AFAM) della regione, aventi sede legale o operativa in Calabria, che attuano percorsi in collaborazione con enti di ricerca e imprese (piccole, medie o grandi), anch’esse con sede legale o operativa sul territorio regionale. Sono escluse tutte le Università telematiche.

L’attuazione dell’intervento avviene mediante la stipula di apposite convenzioni tra Regione Calabria e ciascun soggetto beneficiario. La fase di realizzazione e gestione è demandata direttamente agli Atenei e alle istituzioni AFAM calabresi i quali, successivamente alla graduatoria regionale dei progetti di ricerca ammessi a finanziamento, procederanno con l’emanazione di propri avvisi pubblici per il reclutamento delle candidature alle Borse di dottorato, secondo la normativa vigente in materia. Gli avvisi dovranno essere adeguatamente pubblicizzati con l’utilizzo dei loghi previsti per gli interventi finanziati con risorse derivanti dal Fondo Sociale Europeo+ PR 2021/2027. Tutti i soggetti legittimati si impegnano a condurre le procedure di selezione, nel rispetto dei requisiti previsti dalle presenti Linee Guida, della normativa nazionale e regionale di riferimento, dei criteri stabiliti per le operazioni cofinanziate dal FSE+, nonché del principio DNSH (Do No Significant Harm). Nella predisposizione delle proposte progettuali, le Università e le istituzioni AFAM devono, inoltre, attenersi ai principi orizzontali di parità di genere, pari opportunità e non discriminazione, di cui all’art. 9 del Reg. (UE) 2021/1060.

Il finanziamento regionale copre minimo due annualità (24 mensilità) a decorrere dall’avvio del percorso, mentre la terza annualità, nel caso di finanziamento regionale biennale, è a carico degli atenei/istituzioni AFAM, unitamente ad altre eventuali fonti provenienti da soggetti privati.

Le risorse destinate all’intervento sono rinvenute nell’ambito del PR 2021–2027 FESR-FSE+, Azione 4.e.2 “Qualificare, modernizzare e rendere più inclusivi i sistemi di istruzione e formazione professionale e terziaria, perseguendo l’integrazione con le politiche per il lavoro e la transizione formazione/lavoro” e vengono individuate in sede di programmazione da parte della Giunta regionale.

In conformità all’art. 53, comma 3, lettera d), Regolamento UE n. 1060/2021, gli interventi per le borse regionali di dottorato, finanziati a valere sulla presente procedura, sono gestiti attraverso l’applicazione di Unità di Costi Standard (UCS). Il valore dell’UCS è determinato secondo quanto disposto dal citato Regolamento (UE) che prevede la possibilità di determinare gli importi “conformemente alle norme di applicazione delle corrispondenti tabelle di costi unitari, somme forfettarie e tassi forfettari, applicati in meccanismi di sovvenzione finanziati interamente dallo Stato membro per una tipologia analoga di operazione e beneficiario”. Per quanto riguarda il riconoscimento del costo standard della borsa regionale di dottorato di ricerca, il costo complessivo dell’intervento, regolarmente realizzato è dato, per ciascuna borsa regionale, dal prodotto tra il valore del costo standard mensile (UCS) e il corrispettivo previsto per il numero di mesi di realizzazione dell’attività.

In applicazione delle norme previste dal DM n. 247 del 23 febbraio 2022, il costo annuo è fissato in € 16.243,00 al lordo degli oneri previdenziali a carico del percipiente.

Al fine di valorizzare l’attività di ricerca all’estero dei dottorandi, posto che, l’importo della borsa di studio è incrementato del 50% per i periodi di ricerca all’estero, nel caso di ulteriori risorse disponibili, la Regione si riserva di finanziare il 25%, mentre il restante 25% è a carico dell’ateneo/istituzione AFAM, unitamente ad altre eventuali fonti provenienti da soggetti privati.

L’importo complessivo della borsa è erogato per il 20%, entro 30 (trenta) giorni dalla stipula della convenzione di cui al punto 13) Convenzione Linee Guide Operative.

La dotazione finanziaria complessiva è di 6.000.000 €.

Ai fini della partecipazione all’iter procedurale – punto 8) Iter procedurale Linee Guida Operative – , gli atenei e le istituzioni AFAM calabresi devono trasmettere la seguente documentazione:

  • nota di trasmissione (Allegato A), sottoscritta con firma digitale dal legale rappresentante dei soggetti beneficiari;
  • piano di intervento (Allegato B), anch’esso sottoscritto con firma digitale dal legale rappresentante, contenente tutti i corsi di dottorato conformi alle caratteristiche richieste dalle linee guida, deliberati dal competente organo collegiale per l’anno accademico di riferimento e accreditati ai sensi del D.M. 226/2021.

La documentazione, debitamente compilata e sottoscritta digitalmente, deve essere inviata in formato PDF tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo dipartimento.lavoro@pec.regione.calabria.it, entro il termine di 40 giorni dall’avvio della procedura concertativo-negoziale che avverrà con apposita nota pubblicata sul sito istituzionale e comunicata a mezzo Pec.

La fase di ammissibilità e di valutazione delle proposte progettuali è affidata a una commissione interna; il punteggio massimo attribuibile è di 100 punti.

Sono considerate finanziabili esclusivamente le proposte progettuali che hanno conseguito un punteggio minimo di 60/100.

Nella fase di valutazione, il punteggio è attribuito sulla base di un giudizio di merito fondato sulle informazioni contenute nella proposta progettuale nella sua interezza, assegnando un punteggio pari a zero in assenza di informazioni o non pertinenza delle stesse.

Al termine delle attività della Commissione, il Responsabile del Procedimento predispone e comunica ai beneficiari la graduatoria delle proposte progettuali: inammissibili, ammesse a finanziamento, escluse dal finanziamento.

Gli esiti della valutazione sono pubblicati sul BURC, sul sito istituzionale della Regione e sul portale Calabria Europa.

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