L'esperto risponde

6 ottobre 2017

Borse di studio esenti: no alla deduzione dei contributi previdenziali afferenti

università
Domanda - Mio figlio percepisce una borsa di studio per la quale effettua i versamenti dei contributi previdenziali. Possiede anche redditi da locazione essendo intestatario di un immobile attualmente locato. Il mio consulente mi dice che si tratta di redditi esenti e che pertanto non potrà portare in deduzione i contributi previdenziali versati. E’ corretto?

Risposta - Premettiamo che in via generale, salvo esplicita previsione normativa, le somme corrisposte a titolo di borsa di studio sono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente ed in quanto tali assoggettate all’Irpef con il relativo riconoscimento anche delle detrazioni fiscali.

Se imponibili, pertanto, i redditi da borsa di studio concorrono, oltre che alla formazione del reddito complessivo ai fini Irpef, all’individuazione dell’eventuale diritto ad essere considerato soggetto fiscalmente a carico di un altro soggetto (per esempio figlio percettore di borsa di studio per un importo annuo inferiore a € 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili, fiscalmente a carico del genitore).

Analogamente potranno essere dedotti anche gli oneri previdenziali eventualmente corrisposti o trattenuti in riferimento.

L’Agenzia delle Entrate, con numerose proprie Risoluzioni confermate poi anche in sede di chiarimenti operativi ai fini della compilazione delle dichiarazioni dei redditi, ha precisato che sussistono alcune particolari tipologie di borse di studio non imponibili ai fini dell’Irpef, meglio ancora esenti, nel qual caso le stesse non concorreranno alla formazione del reddito complessivo Irpef, non saranno assoggettate a ritenute d’acconto in sede di percezione e non concorreranno neppure alla determinazione dell’eventuale posizione di carico fiscale.

Sono considerate esenti le borse di studio corrisposte:
  • dalle regioni a statuto ordinario agli studenti universitari;
  • dalle regioni a statuto speciale e dalle province autonome di Trento e Bolzano;
  • dalle università e dagli istituti di istruzione universitaria, in base alla legge 398/1989, per la frequenza dei corsi di perfezionamento e delle scuole di specializzazione, per i corsi di dottorato di ricerca, per attività di ricerca post-dottorato e per i corsi di perfezionamento all’estero (articolo 6, legge 398/1989; articolo 4, comma 3, legge 210/1998);
  • per la frequenza delle scuole universitarie di specializzazione delle facoltà di medicina e chirurgia;
  • a vittime del terrorismo e della criminalità organizzata nonché agli orfani e ai figli di questi ultimi, ai sensi della legge 407/1998;
  • nell’ambito del programma Socrates;
  • per la mobilità internazionale, a favore degli studenti delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam), per l’intera durata del programma Erasmus plus.

Nel caso in cui, quindi, la borsa di studio percepita dal figlio del richiedente rientri nelle tipologie sopra indicate o in altre comunque considerate dalla normativa esenti, le somme percepite saranno considerate esenti ai fini Irpef, non concorreranno per la determinazione del reddito complessivo Irpef e in presenza di altri redditi (nel caso di specie di locazione) il figlio potrà continuare ad essere considerato a carico se i suddetti redditi diversi non ammontano complessivamente per l’intero anno fiscale ad oltre 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili.

Con riferimento specifico ai contributi previdenziali subiti questi, se relativi a borse di studio esenti, non potranno essere considerati deducibili proprio a seguito dell’esenzione dei redditi afferenti.

Gli stessi contributi previdenziali non potranno neppure essere dedotti nella dichiarazione dei redditi del genitore nel caso in cui il percettore delle borse di studio esenti possa essere considerato, per limiti reddituali, fiscalmente a carico.

In tal senso si è anche espressa specificatamente l’Agenzia delle Entrate con propria Circolare n. 20/E del 13.05.2011 al paragrafo 5.5.
Autore: MARTA BREGOLATO
 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Categorie: Irpef > Oneri deducibili e Detraibili