L'esperto risponde

12 ottobre 2017

ACE per soggetti Irpef con stock permanente pari a zero

DOMANDA QUESITO
Domanda - Una società di persone con uno stock ACE permanente (2010/2015) pari sostanzialmente a zero, può imputare i prelievi dei soci del 2016 a riduzione delle consistenti riserve di utili esistenti al 31 dicembre 2015, rendendo quindi rilevante ai fini ACE tutto l’utile 2016?

Risposta - La Legge di Bilancio 2017, all’articolo 1, comma 550, modifica l’articolo 1, del D.L. n.201/2011, riguardante le regole relative all’ACE.

In sostanza, viene estesa la disciplina dell’agevolazione, mediante l’applicazione dell’ACE alle persone fisiche, alle società in nome collettivo ed a quelle in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria, per natura o per opzione.

Il Decreto 3 agosto 2017, come è noto, ha completamente riscritto le modalità di calcolo dell’ACE.

In sostanza il citato decreto, prevede, che, per i soggetti persone fisiche, le società in nome collettivo ed in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria, rileva, come incremento di capitale proprio, la differenza positiva tra il patrimonio netto al 31 dicembre 2015 ed il patrimonio netto al 31 dicembre 2010.

In sostanza, dall’esercizio 2016, le imprese IRPEF, in contabilità ordinaria, determineranno l’ACE come sommatoria di due elementi, ossia:
  1. differenza positiva tra il patrimonio netto al 31 dicembre 2015 e quello al 31 dicembre 2010;
  2. incremento patrimoniale formatosi nel 2016 e determinato con le regole IRES.

Pertanto, i soggetti interessati, non dovranno ricostruire le variazioni in aumento e in diminuzione del capitale proprio a partire dal 1° gennaio 2011, ma dovranno effettuare una differenza tra il patrimonio netto esistente al 31 dicembre 2015, compreso l’utile 2015 ed il patrimonio netto al 31 dicembre 2010, compreso l’utile 2010.

Per le imprese costituite successivamente al 31 dicembre 2010, invece, ai fini del calcolo dell’ACE, rileva l’intero valore del patrimonio netto dell’ultimo esercizio di applicazione del regime di contabilità ordinaria nel corso del quinquennio 2011-2015. In questo caso, quindi, viene reso rilevante l’intero incremento di patrimonio avuto nel periodo di vigenza dell’ACE.

Per i soggetti IRPEF, diversamente dalle società di capitali, gli incrementi di capitale proprio, derivanti dall’accantonamento di utili, rilevano nell’esercizio di maturazione dell’utile medesimo, al netto di eventuali prelevamenti nello stesso esercizio; ciò in ragione della possibile mancanza dell’obbligo dell’adozione di delibere assembleari ai fini della destinazione dell’utile a riserva per le imprese individuali e per le società di persone.
Il Decreto 3 agosto 2017, a tal proposito, chiarisce che, le riduzioni di capitale proprio, rilevate dal 2016, incidono sulla differenza positiva ACE “permanente”.

Con riferimento alla domanda posta nel quesito, il Decreto 3 agosto 2017, alla lettera a), comma 2, dell’articolo 8, precisa che, concorre alla determinazione dell’agevolazione la differenza positiva tra il patrimonio netto al 31 dicembre 2015 e il patrimonio netto al 31 dicembre 2010, rendendo irrilevante l’eventuale decremento patrimoniale tra il patrimonio netto del 2015 e quello del 2010 ai fini del calcolo della base ACE, assumendo, in quest’ultimo caso un valore pari a zero.

L’incremento patrimoniale formatosi dal 2016 e determinato con le regole IRES, rappresenta una componente variabile che, come per le società di capitali, tiene conto esclusivamente degli incrementi, ossia, versamenti dell’imprenditore e dei soci, e accantonamenti di utili a riserve; e dei decrementi del patrimonio netto rilevati nell’esercizio 2016 e in quelli successivi.

Inoltre, le riduzioni di capitale proprio rilevanti a decorrere dal 2016 incidono sulla differenza positiva di cui al comma 2, lettera a) del citato articolo 8. Pertanto, l’importo positivo, ossia la differenza positiva tra il patrimonio netto al 31 dicembre 2015 e il patrimonio netto al 31 dicembre 2010, risulta assorbibile da futuri decrementi di base ACE generati dal 2016.
Autore: PAOLA SABATINO
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